Nella tarda mattinata, tuttavia, la donna è stata costretta a tornare a casa per prendere dei vestiti. E ad attenderla ha trovato quello che, almeno formalmente, è ancora suo marito. L’uomo, Saro Gioacchino Morgana, 48 anni, con diversi precedenti penali, aveva evidentemente pianificato tutto: ha atteso infatti la consorte, nascosto dietro la porta, e quando la donna ha varcato la soglia le ha lanciato contro dell’acido. La vittima si è però difesa con forza. Ne è nata una colluttazione, durante la quale l’acido si è riversato anche sulle mani e sul collo dell’uomo che ha riportato ustioni di terzo grado. L’aggressore è stato soccorso e portato, dai poliziotti del commissariato di Palma di Montechiaro, all’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata da dove è stato poi trasferito al centro Grandi ustioni del “Cannizzaro” di Catania dove si trova attualmente in stato d’arresto. L’ipotesi di reato contestata è lesioni personali gravissime.
Del fascicolo d’inchiesta si sta occupando il sostituto procuratore di turno di Agrigento Maria Barbara Cifalinò. La donna è stata invece trasportata al San Giovanni di Dio di Agrigento: è stata raggiunta da schizzi di acido al volto e alle spalle che l’hanno sfigurata. Ma il suo quadro clinico non sarebbe preoccupante, tanto che non è stata trasferita in un Centro per grandi ustioni. La donna è stata ascoltata dai poliziotti del commissariato di Palma di Montechiaro per ricostruire nei dettagli la selvaggia aggressione. “Quanto è accaduto è inaccettabile e ci riempie di sgomento e rabbia. La violenza domestica, ed il suo manifestarsi in maniera così cruenta, rappresenta un male profondo che attanaglia la nostra società e va combattuto con fermezza – commenta il sindaco di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino, -. Totale e incondizionato il mio sostegno alla vittima e alla sua famiglia e ferma la condanna contro ogni forma di violenza”. Saro Gioacchino Morgana, nelle scorse settimane, aveva contattato l’ufficio del sindaco e quello dei Servizi sociali chiedendo, con insistenza, di poter svolgere lavori di pubblica utilità.
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