Una marcia rumorosa per chiedere
alla politica un impegno serio nella lotta alle dipendenze che
stanno falcidiando tanti giovani e non solo in tutta la Sicilia.
Un corteo ha percorso le strade del centro di Palermo. La
manifestazione è partita da piazza Casa Professa per poi
snodarsi su via Maqueda e corso Vittorio Emanuele, fino a
raggiungere la sede dell’assemblea regionale siciliana. Luogo
nel quale si dovrebbe discutere nel futuro prossimo un disegno
di legge di iniziativa popolare sui cosiddetti Lea, ovvero i
livelli essenziali d’assistenza.
Un presidio sanitario fondamentale per i ragazzi colpiti da
dipendenza e per le loro famiglie sul quale, purtroppo, la
Sicilia è ancora indietro rispetto al resto d’Italia.
Alla manifestazione ha preso parte l’arcivescovo di Palermo
Corrado Lorefice, che ha atteso il passaggio del corteo nei
pressi della Cattedrale. A spiegare le ragioni della protesta è
chi, purtroppo, ha perso un proprio caro a causa della
dipendenza da crack, come Francesco Zavatteri.
“La finalità della manifestazione è di far capire che noi ci
siamo. Non tolleriamo lo spaccio di morte verso i nostri figli –
dice Zavatteri – Siamo qui per dare un impulso al ddl e che
venga discusso il prima possibile. E’ fondamentale partire da
questo. Fare prevenzione e cura nei confronti dei ragazzi che
sono caduti nel mondo disastroso della dipendenza da sostanze”.
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