Un percorso “insieme”, che parta
“dalla concreta esperienza sul campo” degli imprenditori delle
sette ‘confindustrie’ per portare ai Governi del G7 “un
contributo concreto” di proposte e di analisi: il B7 sarà così
“un lavoro di squadra”, un “luogo strategico dove sedersi
insieme”, elaborare una “visione comune” di fonte alle “sfide”
per le imprese e l’economia, dalla crescita alle transizioni.
Emma Marcegaglia, che il il presidente di Confindustria ha
voluto come ‘B7 chair’ dopo l’esperienza alla guida del B20 e in
BusinessEurope, sottolinea così lo spirito con cui si appresta a
partire il lavoro dell’engagement group riservato al mondo delle
imprese che si confronterà parallelamente al lavoro dei Governi
per il G7 in Italia.
Un “ruolo molto importante oggi, in questo momento”, sottolinea
l’industriale dell’acciaio, past president di Confindustria,
presentando il B7 in una conferenza stampa alla sede della
Stampa Estera: “Lo scenario è complesso”, c’è “da affrontare il
tema di un rallentamento della crescita importante”, in un
contesto “di geopolitica molto complicata, con le guerre”, con
“una politica monetaria ancora restrittiva”, la crisi delle
materie prime e lo shock energetico, “disuguaglianze che
crescono, i temi importantissimi dei cambiamento climatico e
anche dell’intelligenza artificiale”.
“Il ruolo del B7 – dice Emma Marcegaglia – sarà quello di
ragionare tra ‘confindustrie’ per dare delle raccomandazioni più
concrete possibile ai capi di Stato e di Governo dei paesi del
G7”.
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