Grande accoglienza il 3 e 4
dicembre al Palais du Théâtre -Halfaouine di Tunisi per
l’installazione performativa “Senza Titolo”, di Romeo
Castellucci. Nata nel maggio scorso su commissione della
Triennale di Milano per celebrare il proprio centenario, “Senza
Titolo” è un’azione scenica allestita in un ambiente maestoso e
austero, basata su un movimento reiterato, quasi un gesto
primitivo che parte dai corpi dei performer – coinvolti sul
posto – per diventare suono, avvertimento, preghiera ancestrale.
La presenza di quest’opera di Castellucci alle Journées
Théâtrales de Carthage – dove viene riallestita dopo il debutto
– segna per il regista italiano il compimento di un’importante
esperienza che lo vede per la prima volta operare nel continente
africano, su invito del più grande festival della scena
contemporanea del Nord Africa, con il fondamentale sostegno
dell’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi. “Senza Titolo” è
concepita e diretta da Romeo Castellucci, con cui ha lavorato
Gloria Dorliguzzo per la cura del movimento e si è avvalsa della
partecipazione degli interpreti tunisini Eya Bellagha, Khadiia
Ben Raies, Hamza Hairi, Adam Jbali, Seline Kedous, Latifa
Khammesi, Bechir Salhi, Dina Weslati, Arifa Mezriki.
Elaborazione del suono: Nicola Ratti. Assistente artistico alle
luci: Fabio Bozzetta. Regista, creatore di scene, luci e
costumi, Castellucci è conosciuto in tutto il mondo per aver
dato vita a un linguaggio fondato sulla totalità delle arti e
rivolto a una percezione integrale dell’opera. I lavori
dell’artista – attivo dai primi anni Ottanta – sono stati
presentati e prodotti dai più importanti teatri e festival
internazionali. È stato direttore della Sezione Teatro della
Biennale di Venezia, artiste associé al Festival di Avignone e
regista ospite allo Schaubühne di Berlino. Membro dell’Accadémie
Royale de Belgique, Castellucci ha ricevuto il Leone d’Oro alla
carriera alla Biennale di Venezia e una laurea honoris causa
dall’Università di Bologna. Insignito del titolo di Officier de
l’Ordre des Arts et des Lettres della Repubblica francese, tra i
molti e prestigiosi premi e riconoscimenti l’artista ha anche
vinto due Golden Mask per la lirica.
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