Duecentosette milioni di euro dalla
Regione per sviluppare il settore agricolo in Liguria e una
parte, oltre che ai giovani, andrà anche agli over 41 che
intendano affacciarsi all’attività rurale. La nuova
programmazione 2023-2027 del Complemento per lo sviluppo rurale
della Liguria, presentata questa mattina al palazzo della Borsa
con la presenza in collegamento anche del ministro
dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, riunisce tutti gli
strumenti di finanziamento per imprese e associazioni del
settore e comuni. La cifra è la stessa della precedente
programmazione, ma ci sono diverse novità. “Si è innalzata la
percentuale di finanziamento per le aziende private, non più 40%
ma 65%, per invogliare gli imprenditori a investire. Per la
parte riguardante i Comuni i contributi saranno sempre al 100%
in ambito rurale, si guarderà molto al merito e ai risultati
degli investimenti e si potranno aprire anche in corso d’opera
bandi mirati a sconda delle tematiche e delle zone che lo
richiedono” spiega il vicepresidente della Regione con delega
all’Agricoltura, Alessandro Piana. Inoltre è prevista una quota
minima di fondi del 43% per gli interventi ambientali. A
disposizione ci sono 207 milioni, meno l’1% destinato all’Emilia
Romagna nell’ambito del patto di solidarietà dopo l’alluvione.
“Oltre al solito bando per i giovani imprenditori abbiamo
predisposto un bando per chi giovane non è più ma magari si
vuole affacciare a questa realtà produttiva” sottolinea Piana.
“Quello agricolo è un settore economico straordinariamente
importante per la Liguria – commenta il presidente della Regione
Giovanni Toti -. Ovviamente non dal punto di vista numerico,
vista l’orografia complessa e gli spazi contenuti, ma di qualità
eccelsa e molto rilevante dal punto di vista culturale,
identitario e turistico”.
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