Lotta allo spopolamento,
sicurezza degli edifici, impegno contro la violenza di genere.
Sono queste alcune delle priorità nell’agenda del nuovo
direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale del Molise Maria
Chimisso che ieri ha tenuto il suo primo evento pubblico dopo
l’insediamento avvenuto lunedì scorso. In una regione che negli
ultimi vent’anni ha perso 15mila studenti, al primo posto
Chimisso mette la battaglia al calo degli alunni: “La rotta si
inverte con investimenti sul territorio – ha detto in conferenza
stampa – che non deve essere un investimento solo
sull’istruzione, ma cercando di creare intorno alla scuola una
serie di sinergie che la facciano motore dello sviluppo del
territorio”.
Restando in tema di spolamento Chimisso ha parlato anche del
temuto dimensionamento scolastico: “Io su questo ho una idea
mia, maturata in questi anni – ha spiegato – Le scuole piccole
vanno preservate laddove i contesti sono tali che senza la
scuola si slabbra il tessuto sociale, altrimenti, nel
dimensionamento, l’accorpamento di scuole favorisce il dialogo
educativo e quindi all’interno di questo sistema di relazioni si
innalza anche la preparazione degli studenti”. Infine partendo
dal recente caso dell’omicidio di Giulia Cecchettin il nuovo
direttore dell’Ufficio Scolastico annuncia impegno anche sul
fronte della lotta alla violenza di genere: “La nostra è una
società un po’ scollata. Succede che nel disagio familiare si
investa tutto sulla scuola. La scuola non può fare tutto, ma può
risolvere tanti problemi e ha uno scopo educativo fondamentale
all’interno del sistema Italia. La scuola dunque farà anche
questo, lavorerà anche sul contrasto alle disparità di genere e
all’emarginazione”.
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