L’intervento, uno di cinque praticati per contenere il problema, risale a un mese fa ma solo ora Tmz ne è venuto a conoscenza. “Si spera adesso in un riavvicinamento”, scrive il sito di gossip, prendendo con cautela le parti di Jamie: “È stato lui nel 2007 a lasciare la Louisiana per correre in aiuto alla figlia. Molti dicono che se non fosse stato per lui Britney sarebbe morta”. Le fonti di Tmz sostengono che di recente Britney ha messo alle spalle l’animosità del passato. “A volte dice che il padre gli manca e una volta ha detto addirittura di essere pronta a mandargli soldi per aiutarlo”. Quanto a Jamie, “non vorrebbe altro che riconciliarsi con la figlia e non nutre alcun cattivo sentimento nei suoi confronti”. I rapporti con il padre non sono i soli che l’autrice del memoir The Woman in Me, diventato bestseller, vorrebbe riparare ora che gli avvocati delle parti hanno smesso i loro duelli.
Jamie ha altri problemi di salute ed è depresso dopo la valanga di critiche che gli sono state rivolte durante la battaglia legale con la figlia.
Quanto a Britney, “il libro le è servito a raccontare la ‘sua’ verità e ora vuole ricucire i rapporti. Jamie sarebbe l’ultimo tassello”, spiega un fonte. La cantante ha infatti invitato la madre Lynne, accusata solo due anni fa di esser stata quella che aveva dato al padre l’idea della tutela legale, a festeggiare il suo 42/o compleanno a Los Angeles all’inizio di dicembre e apparentemente le due donne sarebbero andate d’amore e d’accordo al party offerto dal manager della popstar Cade Hudson.
“Parlano da mesi al telefono e stanno sviluppando una nuova relazione”, spiega il sito secondo cui anche la sorella della pop star Jamie Lynn sarebbe stata invitata. Il riavvicinamento arriva sula scia del divorzio di Britney dall’ultimo marito Sam Asghari: Britney ha pochi amici, secondo Tmz, e ora che lui se n’è andato, nessun altro vive nella casa della cantante.
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