Lutto nel mondo dei pedali
bolognese. Nella serata di ieri è morto all’Ospedale ‘Maggiore’,
Loredano Comastri, ciclista 74enne di Zola Predosa travolto da
un’auto a Crespellano lungo la Strada Provinciale, ‘Bazzanese’.
Tra le sue ‘imprese’, l’Everesting andando su è giù dal colle di
San Luca che domina il capoluogo emiliano – nell’agosto del 2020
– per 48 volte così da raggiungere, considerato il dislivello
totale di 186 metri, gli 8.848 metri dell’Everest, la montagna
più alta al mondo al termine di 19 ore e 30 minuti trascorsi in
sella e 345 chilometri percorsi.
Ieri mattina, per cause ancora accertare, il ciclista – a
quanto si è appreso – si è scontrato con una macchina che
avrebbe invaso la carreggiata opposta: sbalzato sul parabrezza e
poi caduto sull’asfalto è stato soccorso dai sanitari del 118.
Condotto in elicottero all’Ospedale Maggiore in codice di
massima gravità è morto in serata a seguito delle ferite
riportate nell’incidente. Della dinamica dei fatti si sta
occupando la Polizia Locale di Valsamoggia. Alla guida dell’auto
un giovane, sottoposto, come da prassi, ai test sull’eventuale
assunzione di alcol o droghe. Il ciclista è la terza vittima di
incidenti stradali nel Bolognese nel giro di una settimana.
Comastri, molto conosciuto nel mondo del ciclismo felsineo,
gareggiava da anni in bici; a piedi, partecipando a podistiche e
maratone e sugli sci da fondo. E’ stato tre volte campione
italiano di Duathlon. Nel 2007 – raccontano – le cronache ha
scalato in bicicletta lo Stelvio tre volte in 26 ore. Nel 2010,
con la maglia del gruppo ciclistico ‘Nuovo Parco dei Ciliegi’
vincendo la Gran Fondo a Les Deux Alpes, in Francia, era
diventato Campione del Mondo della sua categoria, la Master 7.
Lo stesso gruppo ciclistico sulla sua pagina Facebook, ha
modificato l’immagine del profilo con un collage di foto di
Comastri mentre gareggia a piedi o in bicicletta con la scritta
‘Campione del Mondo 2010’. Tanti – sui sociale media -i ricordi
e i messaggi di cordoglio.
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