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Gli Usa bocciano la proposta di un cessate il fuoco immediato a Gaza al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. E’ infatti bastato il veto statunitense a bloccare una bozza di risoluzione – che ha visto 13 voti a favore e l’astensione del Regno Unito – giudicata troppo “sbilanciata” per ricevere l’ok americano. Non passa così la tregua che l’Onu giudica necessaria, visto che la situazione nella Striscia è vicina al “punto di non ritorno”, con “l’ordine civile che sta crollando”. Gli aiuti umanitari, nel collo di bottiglia del valico di Rafah, stentano ad arrivare all’enclave palestinese. “Le strade – ha denunciato il direttore dell’Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, Thomas White – sono nel caos, soprattutto dopo il tramonto: alcuni convogli umanitari sono stati saccheggiati e i veicoli dell’Onu presi a sassate. La società è sull’orlo del collasso totale”.

Mentre sul terreno la battaglia infuria, in serata le Brigate Ezzedin al-Qassam, l’ala militare di Hamas, hanno diffuso un video che mostra il cadavere di un soldato israeliano morto, secondo i miliziani palestinesi, a seguito di un blitz fallito per liberarlo tentato stamattina dalle forze israeliane. Il filmato, che dura poco meno di due minuti, mostra nella prima parte il militare rapito mentre parla in camera, illeso: “Mi chiamo Saar Baruch, ho 24 anni e sono del kibbutz Beeri. Dal 7 ottobre sono ostaggio a Gaza. Voglio tornare a casa”, dice. Poi le immagini proseguono con quelle che a dire di Hamas sono le conseguenze del tentato blitz: pozze di sangue sul pavimento e sui gradini di alcune scale, insieme a bossoli e il disordine e la distruzione conseguenza dello scontro a fuoco. Le immagini si chiudono inequivocabilmente con il cadavere del soldato israeliano.

Il portavoce militare Daniel Hagari, ammettendo che l’operazione che si è conclusa senza la liberazione di alcun ostaggio, si è limitato a dire che “numerosi terroristi sono stati uccisi” e due soldati sono rimasti feriti in modo non grave, senza ovviamente confermare la versione dei miliziani sul militare ucciso. “Hamas tenta di ricorrere all’arma del terrorismo psicologico. Bisogna astenersi dal diffondere voci infondate”, ha anzi esortato.

All’Onu invece, respingendo la bozza di risoluzione per un cessate il fuoco immediato, l’ambasciatore americano all’Onu Robert Wood ha spiegato che il veto statunitense è arrivato per la mancanza nel testo della condanna di Hamas e dell’esplicito riferimento al diritto alla difesa di Israele. “Siamo stati costretti a votare contro”, ha affermato il diplomatico che già nelle ore precedenti aveva evidenziato l’intenzione americana di bocciare la proposta, sottolineando che “gli Stati Uniti sostengono fermamente una pace duratura” ma una tregua ora “non farebbe altro che gettare i semi per la prossima guerra”. “La brutalità perpetrata da Hamas – ha ribadito invece il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres rilanciando la proposta di una tregua umanitaria – non potrà mai giustificare la punizione collettiva del popolo palestinese”.

Secondo il ministero della Sanità di Hamas (che non distingue tra vittime civili e miliziani), i morti nella Striscia sono arrivati a 17.487. Ma Israele ha denunciato che la fazione islamica “è l’unica responsabile” di quello che sta succedendo, ribandendo che solo “l’eliminazione di Hamas” può portare alla pace. Nella pressione diplomatica per una soluzione al conflitto, il presidente francese Emmanuel Macron ha sentito il premier Benyamin Netanyahu esprimendogli “la necessità di proteggere i civili di Gaza” e sottolineando “l’importanza di giungere ad un cessate il fuoco duraturo”. Ma un altro dei nodi che sembrano impedire una svolta è il futuro dell’enclave una volta terminata la guerra. Il premier di Ramallah Mohammed Shtayyeh ha evocato, durante colloqui con gli Usa, il controllo politico dell’Autorità nazionale palestinese sulla Striscia che potrebbe non escludere, seppur in forma subalterna, Hamas. “Se sono disposti a un accordo e accettano la piattaforma politica dell’Olp, sarà possibile parlarne”, ha sostenuto Shtayyeh. Una posizione nuovamente respinta da Netanyahu. Nel futuro di Gaza, ha riaffermato il premier israeliano, “non ci sarà Hamas, la elimineremo. Il solo fatto che a proporlo sia l’Anp non fa che rafforzare la mia visione politica: essa non è la soluzione”.

Sul campo l’esercito (93 i soldati uccisi dall’avvio della operazione di terra) sta continuando a premere in tutta la Striscia. “Vedo segnali – ha detto il ministro della Difesa Yoav Gallant – che indicano che Hamas sta cominciando a cedere”. A Khan Yunis, la roccaforte della fazione nel sud, la 7/a Brigata ha “cominciato le operazioni per rompere le linee nemiche, centrando decine di posizioni e di posti di osservazione di Hamas”. Anche a Jabalya, nel nord, continua la battaglia. Così come a Shuyaia, nel centro, dove nell’area della città – secondo il portavoce militare – è stato trovato un imbocco di tunnel in un’aula della scuola locale. 
   

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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