“Dal pomeriggio, sarà allestita una tensostruttura all’esterno della palestra comunale Maramotti che completerà un centro di Pronto intervento per sopperire almeno in parte alla mancanza del Pronto soccorso a Tivoli, affinché possano essere accolti i cittadini che ne avranno necessità”. Così il sindaco di Tivoli, Giuseppe Proietti, che in queste ore è al lavoro con il personale, operatori e impiegati per far fronte ai disagi provocati dalla chiusura dell’ospedale cittadino, dove venerdì sera è scoppiato un incendio in cui sono morte tre persone. Già nelle scorse ore la palestra comunale di Tivoli aveva accolto diversi malati evacuati dall’ospedale.
Oncologia operativa da lunedì all’ospedale di colleferro
Oncologia sarà operativa da lunedì, 11 dicembre, dalle ore 14.30 presso il Day Hospital Oncologico dell’Ospedale Parodi Delfino di Colleferro. “I pazienti con visite programmate per il giorno, lunedì 11 dicembre, sono stati tutti avvisati telefonicamente. Inoltre, giornalmente verranno contattati tutti i pazienti al fine di garantire nei tempi previsti il programma terapeutico, le visite oncologiche verranno effettuate presso l’ospedale Angelucci di Subiaco e attraverso il Recup verranno contattati tutti i pazienti per programmare le visite di follow-up. Da domani verranno garantite tutte le prime visite oncologiche”. È quanto comunica la Regione Lazio. “I pazienti possono contattare la UOC di Oncologia al seguente indirizzo mail: dhoncologico.tivoli@aslroma5.it e al seguente numero telefonico 3312698918 attivo dalle ore 8 alle ore 20.00”, aggiunge la regione.
Il sindacato dei medici: ‘Investire in sicurezza’
“La Segreteria Regionale Sindacato Medici Italiani (Smi) Lazio esprime piena solidarietà ai colleghi medici e sanitari dell’ ospedale di Tivoli che sono stati costretti a fronteggiare questa grave emergenza dell’incendio della struttura: ancora gravi difficoltà per medici e pazienti della nostra regione”. Così una nota della Segreteria Regionale del Smi Lazio. “Questa tragica vicenda indica, ancor di più, che bisogna investire in sicurezza, prevedendo più uomini, più mezzi e risorse per strutture sensibili come quelle sanitarie. Uomini mezzi e risorse purtroppo sono stati, evidentemente, drammaticamente insufficienti – spiegano – I medici convenzionati e dirigenti del Smi Lazio esprimono massima vicinanza ai colleghi per la sciagura che ha colpito l’Ospedale San Giovanni Evangelista, e causato la morte di tre pazienti. L’incendio ha poi costretto all’evacuazione 200 persone. Forte preoccupazione per le situazioni che possono aver causato questo gravissimo sinistro che ha determinato, a quanto si è appreso dagli organi di stampa, tre morti e centinaia di pazienti da dover trasportare e ricollocare. Auspicando un rapido chiarimento sulle cause dell’incendio, esprimiamo la nostra solidarietà ai colleghi medici e al personale sanitario”.
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