Dalla donazione all’arrivo in
laboratorio fino al trasferimento presso le strutture
ospedaliere del territorio: è il viaggio compiuto da una sacca
di sangue, protagonista del nuovo episodio della docuserie “Il
Viaggio del Campione – Il valore della diagnostica”, visibile su
Youtube. Si tratta di un’iniziativa promossa da Roche
Diagnostics e patrocinata da Confindustria Dispositivi Medici
con l’obiettivo di portare all’attenzione dell’opinione pubblica
l’importanza della medicina di laboratorio e dalla diagnostica
in vitro per la salute dei cittadini.
Le tre puntate precedenti hanno raccontato il “viaggio”
all’interno di un laboratorio di tre diverse tipologie di
campione biologico (provetta di sangue, campione di tessuto e
tampone nasofaringeo). Il nuovo episodio esplora il percorso
all’interno di un centro trasfusionale, in questo caso il Centro
Trasfusionale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle
Marche, mostrandone le principali fasi tra cui la validazione,
processo indispensabile per garantirne la sicurezza. A spiegare
il percorso è la dottoressa Giovanna Salvoni, responsabile del
Centro Regionale Sangue della Regione Marche e del Centro di
Qualificazione Biologica (Cqb) Regionale: la puntata mostra
come, dopo il prelievo, il sangue donato venga sottoposto ad una
serie di test di screening siero-virologici e molecolari in
vitro volti a rilevare l’eventuale presenza di virus come Hiv,
epatiti e sifilide: solo dopo questo fondamentale passaggio la
sacca che contiene il sangue donato può essere considerata
“idonea” e passare alla fase successiva di lavorazione, in cui
vengono separati i singoli emocomponenti – globuli rossi, plasma
e piastrine – per la messa a disposizione delle varie strutture
ospedaliere per interventi di primo soccorso, interventi di
chirurgia maggiore elettiva o di urgenza, di cardiochirurgia,
chirurgia vascolare e trapianti di organi e tessuti, per tutte
le patologie acute e croniche che necessitano del supporto
trasfusionale quali le patologie oncologiche, ematologiche e,
non per ultimo, per produrre farmaci plasmaderivati salvavita.
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