Dopo il lancio lo scorso luglio
negli Stati Uniti e nel Regno Unito, Threads arriverà anche in
Italia dal 14 dicembre. Nulla di ufficiale da parte di
Zuckerberg ma sul sito web della piattaforma raggiungibile
dall’Unione Europea è apparso un conto alla rovescia che scade
alle ore 12 di giovedì. Su Instagram, app su cui Threads si
basa per recepire informazioni sul profilo e sugli account da
seguire (un aspetto su cui i regolatori europei hanno voluto
vederci chiaro) comincia ad apparire agli iscritti un post che,
se cliccato, apre ad un biglietto virtuale con scadenza il 14
dicembre. Su Instagram è anche possibile cercare il termine
“biglietto” all’interno dell’app per scoprire l’invito digitale
a Threads, insieme a un codice QR scansionabile e un orario di
lancio, che può variare a seconda del paese di residenza. Qui la
dicitura è chiara: “Lancio di Threads in Ue”. Il ritardo in
Italia e nel resto delle nazioni dell’Unione
dell’implementazione dell’app anti X-Twitter, focalizzata
principalmente su post brevi e testuali, è stato causato da ciò
che Christine Pai di Meta aveva descritto a suo tempo come
“un’incertezza normativa”, probabilmente in riferimento alle
rigide regole previste dal Digital Markets Act del blocco. Meta,
insieme ad altri giganti della tecnologia come Microsoft e
Apple, è stata formalmente designata come “guardiano” della
piattaforma ai sensi della legge a luglio, e obbligata a
rispettare nuove norme relative al consenso degli utenti e alla
protezione dei dati. Per soddisfare i requisiti richiesti,
l’esperienza di Threads in Ue potrebbe essere leggermente
diversa da quella in altri mercati.
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