“Avevamo l’imbarazzo delle scelta. Come linea guida avevamo quella di tenere viva la memoria di persone che non ci sono più. Abbiamo scelto gli artisti che ci sembravano più significativi e allo stesso tempo eterogenei. Partiamo – prosegue Ruggeri – da un personaggio incompiuto come Tenco a uno che oggi sarebbe molto discusso e trasgressivo come Califano e raccontarlo è come camminare sulle uova. E poi c’è quello che ritengo un piccolo risarcimento nei confronti di Toto Cutugno, forse quello che ha venduto di più ma che non è mai stato incluso nella categoria cantautori. L’obiettivo era allargare il più possibile il raggio d’azione”. Un programma educato ed elegante, come tiene a sottolineare il direttore Intrattenimento Prime Time Marcello Ciannamea: “Un programma coerente con la missione del servizio pubblico e che nasce dal desiderio di costruire e proporre un programma musicale di bella musica, in un contesto bello ed educato. E in più una produzione totalmente interna Rai”.
Accanto a Ruggeri, Flora Canto, con le sue domande curiose, con le quali incalzerà il conduttore così come potrebbe fare il pubblico da casa, aggiungendo i propri ricordi personali, legati a un’epoca in cui era bambina. “Ho scoperto tante cose che non conoscevo. E la mia curiosità è reale e tangibile. Mi ha sopreso soprattutto quanto i cantautori del passato siano estremamente attuali. È un programma che non vuole insegnare a qualcuno, ma raccontare qualcosa. I miei non sono gli occhi del musicista ma di una ragazza che vuole conoscere la musica, in un’atmosfera calda con un racconto educato, e sottolineare queste cose significa che non siamo più abituati”. Ospiti della prima serata dedicata a Luigi Tenco saranno Ron, Francesco Baccini e Fulminacci. “Artisti di generazioni diverse a confronto. Niente donne? Recuperiamo con la seconda puntata dedicata a Ivan Graziani con Paola Turci, Cristina Donà e Ditonellapiaga. Ci sarà anche Maurizio Solieri”. A seguire anche sportivi, intellettuali, discografici per accendere i ricordi che legano ognuno di loro al personaggio protagonista della puntata.
Le pillole filosofiche di Matteo Saudino, professore in un liceo di Torino seduto tra il pubblico e conosciuto nel web con il nome di BarbaSophia, integreranno il racconto. “È un aspetto controverso ma affascinate del mondo della comunicazione oggi. Ogni tanto i social – che hanno cambiato anche il rapporto tra artisti e fan e oggi sappiamo anche a che ora si alza Lady Gaga e come è il salotto di Elton John – generano personaggi interessanti. Saudino, raccontando la filosofia, è diventato conosciuto e cliccatissimo, come si dice”, aggiunge Ruggeri. Non mancherà la band “con la quale ci siamo trovati non per tirare giù i pezzi, ma come se dovessimo arrangiare ogni brano per metterlo in un mio album. C’è una cura maniacale nei confronti di ogni canzone”.
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