“Comprendiamo i timori espressi dai nostri amici americani, sia democratici che repubblicani”, afferma il messaggio. “Per anni ci hanno chiesto di assumerci maggiori responsabilità per la sicurezza dell’Europa. Siamo d’accordo con questa legittima richiesta. La spesa militare infatti è aumentata in tutta l’Unione Europea. L’assistenza militare degli Stati Uniti all’Ucraina, tuttavia, è critica e urgente. Una vittoria di Putin rafforzerebbe i nostri nemici in tutto il mondo, che stanno guardando a quello che faremo per aiutare l’Ucraina e sperano che ci stancheremo di sostenerla. Gli ucraini stanno combattendo, ricordiamolo, affinché non tocchi a noi farlo”.
Lanciato su iniziativa di Benjamin Haddad, deputato francese del partito del presidente Macron, il messaggio è arrivato a Washington mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha presentato di persona la richiesta al Congresso di un nuovo pacchetto di aiuti, prima che la camera e il Senato entrino nella pausa prenatalizia di fine anno a partire da venerdì. Il prossimo ciclo di aiuti all’Ucraina è stato bloccato dalla richiesta del nuovo Speaker della camera dei rappresentanti Usa, Mike Johnson, e di altri parlamentari del partito repubblicano di non inviare nuovi fondi se prima non verranno prese misure per rafforzare il confine degli Stati Uniti con il Messico con misure contro l’immigrazione clandestina. Ma il presidente Biden ha sollecitato il Congresso ad agire già in questi giorni e i democratici stanno cercando di ottenere l’approvazione di 50 miliardi di dollari in nuovi aiuti per la sicurezza dell’Ucraina.
I leader dell’Unione Europea si riuniranno giovedì e venerdì in un delicato vertice a Bruxelles per decidere sulla proposta di concedere a loro volta 50 miliardi di euro di sostegno economico a Kiev, più altri 20 miliardi di euro in aiuti militari, e per approvare formalmente l’avvio dei negoziati sull’adesione dell’Ucraina alla Ue. Un summit reso incerto dalla posizione del primo ministro ungherese Viktor Orban, che in nome dei suoi legami con Putin minacciato di porre il veto agli aiuti e alle trattative sull’ingresso dell’Ucraina. L’appello dei legislatori europei è in tal senso anche un modo per ribadire a Orban la solidarietà che la maggioranza dell’Europa rivolta a Kiev, come baluardo dell’Occidente nella lotta fra democrazie e autocrazie.