Stellantis punta a offrire sull’80%
dei veicoli venduti in Europa nel 2024 le funzionalità connesse:
i nuovi servizi forniranno supporto in caso di emergenza,
manutenzione digitale, intrattenimento e navigazione avanzata.
“L’elettrificazione agevola connessione. Il mercato dell’auto ha
affrontato sfide impegnative. Ora che l’innovazione si è
consolidata, la prossima sfida è in realtà un ritorno a una
nuova normalità, con auto sempre più connessa e in grado di
soddisfare livelli di sicurezza stringenti, semplificando la
vita a bordo” spiega Santo Ficili, alla guida di Stellantis in
Italia.
I servizi connessi possono anche aiutare i clienti nella
transizione alla propulsione elettrica, aggiornando in tempo
reale le informazioni relative all’autonomia disponibile,
suggerendo il migliore percorso per un uso più efficiente della
batteria e aiutando a localizzare e prenotare i punti di
ricarica. I servizi connessi sono utili anche ai clienti delle
flotte, in quanto aiutano a ridurre al minimo i tempi di fermo
dei veicoli, a indicare i viaggi per ottenere la massima
efficienza, a istruire i conducenti per ottimizzare i consumi e
ridurre le emissioni, a programmare la manutenzione.
Il piano strategico di Software di Stellantis mira a creare
entro il 2030 un parco auto globale di oltre 34 milioni di auto
connesse, continuamente aggiornate over the air, e capace di
generare 20 miliardi di euro di fatturato con oltre il 40% di
margine. La generazione di valore avviene attraverso ricavi
indiretti e ricavi diretti: i primi si realizzano con la vendita
del veicolo (che di fatto contiene già dei pacchetti di servizi)
e durante il suo ciclo vita in postvendita; le seconde con
abbonamenti digitali successivi alla vendita del veicolo e
gestiti in modalità e-commerce tramite mobile app da cellulare,
siti web o touch screen a bordo veicolo.
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