Si chiama “Capodimonte Art and
Technology Casa Colletta” (Cat) ed è un progetto all’avanguardia
di formazione in grado di coniugare arte, tecnologia ed
innovazione, la prima scuola di formazione in Italia per la
digitalizzazione di beni culturali inaugurata oggi a Napoli.
La scuola – è stato spiegato – attraverso metodi e laboratori
di didattica innovativi, formerà nuove professionalità basate
sull’innovazione al servizio dell’arte e dello sviluppo di
tecnologie digitali legate al patrimonio artistico,
architettonico e ambientale. Un modello nuovo di museo concepito
come luogo d’arte aperto all’innovazione, alla ricerca,
all’ideazione e alla proposta.
Il progetto nasce grazie ad un accordo quadro stipulato con
l’Università di Napoli Federico II nel 2019, ma il primo nucleo
di collaborazione tra l’ateneo e il Museo di Capodimonte sul
tema del digitale per l’arte nasce con l’apertura delle sale del
museo agli hackathon che la Regione Campania, in collaborazione
con la Apple Developer Academy della Federico II, ha organizzato
a partire dal 2017.
In quell’anno fu istituito un gruppo di lavoro della Federico
II che ha elaborato un dossier preliminare finalizzato a
sviluppare le ipotesi di lavoro relative al Grande Progetto
Capodimonte Campus Culturale e un programma per la stipula
dell’accordo quadro di collaborazione tra Museo e Real Bosco di
Capodimonte e l’Università Federico II. Grazie ad un successivo
accordo operativo, è stata prevista la localizzazione del
Capodimonte Art & Technology Hub (CAT), all’interno degli spazi
dell’edificio Casa Colletta, oggetto di un importante intervento
di restauro.
“Aprire una scuola di formazione digitale – ha spiegato
Sylvain Bellenger, direttore generale del Museo e Real Bosco di
Capodimonte – è far entrare Capodimonte e Napoli nella memoria
del nostro secolo”. “Il più grande Parco Urbano d’Europa – ha
rimarcato il Rettore dell’Università di Napoli Federico II
Matteo Lorito – e la più antica università laica fondata dallo
Stato in Occidente si incontrano fisicamente sui temi innovativi
dell’uso delle tecnologie digitali per la tutela e la promozione
del nostro patrimonio, attivando un percorso di formazione
innovativo”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA