Il settore della moda italiana
chiuderà il 2023 con un fatturato in crescita del +4% rispetto
allo scorso anno. Una previsione orientata alla prudenza visto
che, dopo un primo trimestre brillante e il rallentamento di
metà anno, a settembre si è verificata una secca battuta
d’arresto del fatturato dell’industria italiana della moda:
-7.2% rispetto a settembre 2022, concentrata soprattutto nelle
filiere tessile e della pelle, e più leggera nei settori
collegati del beauty e dei gioielli.
Il risultato negativo di settembre ha trascinato verso il
basso l’intero terzo trimestre (-1.0%). Si prospetta quindi il
mantenimento di un passo lento o di una stagnazione nella parte
finale del 2023. I dati sono stati diffusi nel corso della
presentazione della settimana della moda maschile che si terrà a
Milano dal 12 al 16 gennaio del 2024.
“Ovviamente c’è qualche timore perché abbiamo due guerre in
corso, la crisi del real estate in Cina, l’inflazione così alta
che ci penalizza sul mercato americano – ha osservato il
presidente di Camera nazionale della moda italiana Carlo Capasa
a margine della conferenza stampa -. Ma considerando la
congiuntura, ci sembra che la moda di alta qualità, che è quella
italiana, stia reggendo molto bene e le aspettative sono buone
anche per il 2024. Non sono anni di crescita forsennata ma in
questo momento è importante tenere e noi terremo”. Nel complesso
dei primi nove mesi del 2023 il fatturato resta in crescita del
5% rispetto allo stesso periodo del 2022. Per il 2024 ci si può
attendere una crescita del fatturato fra il 3% e il 4%.
Sul fronte dell’export si registra un rallentamento per le
filiere tessile e pelle, molto positivo invece quello per i
settori collegati. Le esportazioni dell’industria italiana della
moda nel periodo gennaio-agosto (ultimi dati disponibili) sono
complessivamente aumentate del 6.3%. Oltre che verso la Francia,
primo paese cliente, l’export è cresciuto significativamente
verso i paesi asiatici, +16.4% verso il Giappone, +9.7% verso la
Cina, +8.6% verso Hong Kong. Il saldo commerciale complessivo di
moda e settori collegati è stato nei primi 8 mesi positivo per
26 miliardi, in crescita di 2.4 miliardi di euro rispetto allo
stesso periodo del 2022.
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