Pubblicata in questi giorni a
settant’anni appena compiuti, “Giorgio Battistelli. Per moto
contrario” (LIM – Libreria Musicale Italiana) è un’autobiografia
in forma di conversazione, un dialogo a due tra il celebre
compositore italiano Leone d’Oro alla Biennale di Venezia 2022 e
un giovane musicista, Salvatore Sclafani. L’autore presenterà il
libro a Roma il 20 dicembre, alle 17, nella Sala Carelli al
Teatro Costanzi. Intervengono la direttrice artistica della
Biennale Musica di Venezia Lucia Ronchetti, l’editore Andrea
Estero e il sovrintendente dell’Opera di Roma Francesco
Giambrone. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Da Experimentum Mundi (1981) che lo ha consacrato tra i
grandi della musica contemporanea alla produzione musicale di
oggi; e poi i primi aneddoti d’infanzia, gli studi, e gli
incontri con artisti, compositori e intellettuali – da Claudio
Abbado a Luciano Berio, Karlheinz Stockhausen, Michelangelo
Antonioni, Federico Fellini e Luca Ronconi – che ne hanno
segnato il percorso e la tempra: così Battistelli invita il
lettore a conoscere da vicino il laboratorio del musicista e a
vivere, al contempo, un’esperienza a tu per tu con la storia
della musica contemporanea. All’Opera di Roma, di cui è stato
direttore della programmazione sinfonica e contemporanea dal
2015 al 2017, ha inaugurato la stagione 2021/2022 con Julius
Caesar (da Shakespeare), con la regia di Robert Carsen e la
direzione di Daniele Gatti. Precedentemente, nel 2012, alle
Terme di Caracalla sono state eseguite altre due sue
composizioni, Orazi e Curiazi e Il combattimento di Tancredi e
Clorinda (da Monteverdi). Al Costanzi è stata rappresentata, nel
2001, l’opera Prova d’orchestra (dall’omonimo film di Fellini);
nel 1996, nello spazio del Borghetto Flaminio e sempre per
l’Opera di Roma, Teorema (da Pasolini).
Compositore italiano più eseguito a livello internazionale,
Battistelli è autore di una trentina di lavori per il teatro
musicale ed è stato direttore artistico di alcune importanti
istituzioni nazionali come l’Accademia Filarmonica Romana, la
Biennale Musica di Venezia e la Fondazione Arena di Verona. Sarà
direttore artistico del Festival MiTo SettembreMusica di Milano
e Torino dal 2024.
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