“Shock in my tango” è il disco
strumentale del chitarrista napoletano Mario Musetta che verrà
eseguito dal musicista insieme al Muma Ensemble sabato 16
dicembre alle 21 al Porto Petraio a Napoli (Salita Petraio 18D),
centro culturale artistico, fondato da Sara D’Ajello Caracciolo.
Nella serata tra i vicoli e lunghe scale che collegano il
centro di Napoli al Vomero, ci sarà la presentazione dell’album
con nove brani che si articolano su temi originali vicini a
tango e jazz. Le tracce conducono chi ascolta in un viaggio
emotivo, fatto di impressioni, colori delicati, ma carichi
dell’energia della world music da cui il compositore proviene.
Un percorso che evoca immagini e che si presta ad accompagnare
pellicole cinematografiche e spettacoli teatrali. La cura del
suono e degli arrangiamenti sono al centro del progetto del Muma
ensemble composto, oltre che da Mario Musetta alle chitarre, da
tre musicisti rappresentativi dell’attuale scena napoletana:
Marco Di Palo al violoncello, Giulio Fazio alla fisarmonica e
Francesco Manna alle percussioni. Il titolo del disco è un
chiaro riferimento ad un noto brano di Franco Battiato: il
termine ‘shock’, molto caro al cantautore siciliano, in questo
caso sta ad esortare l’apporto di nuova consapevolezza o nuova
energia necessaria per aiutare la musica ad andare in direzioni
autentiche, profonde, non banali.
“Asa Nisi Masa”è uno dei primi temi scritti per il progetto
musicale e nasce dalle impressioni regalate da una scena di
“Otto e mezzo” di Federico Fellini, in cui Marcello Mastroianni
ricorda una lingua magica con la quale da bambino nascondeva
parole e mondi che non voleva rivelare: togliendo “sa” e “si” al
titolo emerge la parola Anima. “Shock in my tango” è invece un
brano nato al Porto Petraio, per accompagnare una performance
realizzata dal gruppo di teatro-tango diretto da Sara D’Ajello
Caracciolo. “La svergognata” è ispirato al romanzo della
scrittrice palestinese Sahar Khalifah, divenuto poi una pièce
diretta e interpretata dall’attrice Anita Mosca. “Punta Licosa”
è stato scritto nella pineta della riserva naturale in Cilento,
tra intensi profumi dei pini, del mare e nell’immersione nei
colori unici della costa.
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