Le Borse europee proseguono in
rialzo a metà seduta. Dopo le prospettive di un allentamento
della stretta monetaria da parte della Fed, i mercati
scommettono su posizioni analoghe anche da parte della Bce e
della BoE, con i rendimenti dei titoli di Stato che registrano
un netto calo.
L’indice Stoxx 600 guadagna l’1,6%, in vista delle decisioni
della Banca Centrale europea e della Bank of England attese in
giornata. Tonica Londra (+2,3%), avanzano Parigi (+1,4%), Madrid
(+1,3%), Francoforte (+0,8%) e Milano (+0,4%). I principali
listini sono sostenuti dal comparto immobiliare (+5,7%), con
l’ipotesi di una riduzione dei tassi sui mutui. Bene anche le
utility (+2,1%), con il prezzo del gas che scende dell’1,7% a
35,2 euro al megawattora. Acquisti per l’energia (+1%), con il
prezzo del petrolio in rialzo. Il Wti guadagna l’1,9% a 70,8
dollari al barile e il Brent si attesta al 75,7 dollari (+1,9%).
Sul fronte dei titoli di Stato si registra un netto calo dei
rendimenti. Lo spread tra Btp e Bund prosegue a 171 punti, con
il tasso del decennale italiano che scende di 14 punti base al
3,78%. Tra le valute l’euro si rafforza a 1,0931 sul dollaro.
A Piazza Affari vola Diasorin (+6%), in vista del piano
strategico al 2025. Corre Tim (+4,4%), con la riduzione del
costo per assicurare il debito, con il Cda che darà una risposta
a Kkr su Sparkle ed in attesa delle mosse di Vivendi. Brillante
Amplifon (+4%), con l’acquisizione di Audical e l’ingresso nel
mercato dell’Uruguay. In fondo al listino principale le banche.
Bper (-5,9%), Banco Bpm (-4,5%), Mps (-4%), Unicredit (-2,8%) e
Intesa (-0,9%). Male anche Leonardo (-0,5%), Generali e Ferrari
(-0,4%)
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