Oggi “sono travolto da tantissime emozioni – spiega Giusti nella conferenza stampa a Viale Mazzini -. Il film per me è stato veramente una seconda chance, e ora si incrocia a una vera seconda chance che ho avuto dalla vita”. Poco dopo l’attore e conduttore svela il perché: “Quando ho girato il film avevo un gravissimo problema di salute e ho da poco saputo che non ce l’ho più. Non ne ho mai voluto parlare, non lo sapevano neanche i miei agenti. In un’epoca in cui si condivide tutto io ho voluto tenere questo problema per me, e non è stato facile, per un anno e mezzo”. Ora “mi sento di condividere quello che mi è successo perché non ho più niente, sono sano come un pesce”. Nel film, prodotto da Rodeo Drive con Rai Cinema, Giusti e Pession sono Max e Anna, sposati da 25 anni, genitori di due figli adolescenti gemelli, Tina (Vittoria Gallione) e Nico (Fabio Bizzarro), che stanno per compiere 18 anni e con i quali il conflitto è costante. Dopo l’ennesima lite Anna e Max ripensano con nostalgia ai loro figli da piccoli e i loro ricordi, grazie a un tocco di magia, portato dal papà di Max (Maurizio Mattioli), la mattina dopo diventano reali, dando ai due genitori la loro ‘seconda chance’ sia nel rapporto con i figli sia nella loro vita di coppia.
“Del progetto mi è piaciuto Max innanzitutto. Essere entrambi genitori ci ha aiutato molto – dice all’ANSA Pession che sabato sarà con Giusti ospite a Ballando con le stelle -. In lui poi ho scoperto un attore meraviglioso… tanto che ci piacerebbe anche fare una serie da questa storia. Siamo veramente in grado di aiutare comprendere i nostri figli o proiettiamo su di loro le nostre ansie e paure? È un tema che qui viene trattato con delicatezza e tenerezza”. “Gabriella è iper realizzata, iper brava – chiosa Giusti -. È come quando giochi a biliardo o a tennis con qualcuno più bravo di te, alzi subito il livello”. “L’idea della storia mi è piaciuta subito – spiega Carteni,-. Siamo connessi con tutto, ma spesso ci perdiamo nei rapporti più importanti, quello con i figli e con la famiglia. Mi è quasi nata un’urgenza di raccontare questa storia”. Oggi “c’è una mancanza di ascolto da parte di noi genitori e non prepariamo i figli a quello che c’è là fuori. Dobbiamo rivolgere lo sguardo a questi ragazzi”.
In questi giorni un’altra commedia dai tocchi fantasy con genitori in crisi che si ritrovano (letteralmente) nelle vite dei figli, Family Switch con Jennifer Garner, è stata per giorni in testa anche a livello globale tra i film di Netflix: “Sono film che arrivano molto al pubblico della tv generalista, lo stesso che stanno ricercando anche le piattaforme – spiega l’Ad di Rai Cinema Paolo del Brocco -. Con Adriano De Maio (a capo della direzione Cinema e serie tv della Rai), stiamo pensando a portare in tempi molto più stretti in prima serata anche altri titoli con temi rilevanti come questo”. “La nostra collaborazione “riflette l’orgoglio di avere in prima serata i film di Rai Cinema – aggiunge De Maio – e ci permette di veicolare al pubblico un certo tipo di sentimento e di tematiche”.
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