(AGI/AFP) – Roma, 16 dic. – Sheikh Nawaf al-Ahmad Al-Sabah e’ stato emiro del Kuwait per soli tre anni, ma e’ stato parte integrante di sessant’anni di tumultuosa storia del piccolo Paese ricco di petrolio.
Morto all’eta’ di 86 anni, Sheikh Nawaf ha ricoperto molteplici incarichi di responsabilita’ in Kuwait, capitale di questo Paese di 4,2 milioni di abitanti, di cui solo 1,3 milioni di kuwaitiani.
In particolare era ministro della Difesa quando l’Iraq invase l’emirato nel 1990, innescando l’intervento di un’alleanza militare guidata dagli Stati Uniti che pose fine all’occupazione.
Ha servito anche come ministro dell’Interno durante il periodo di disordini che vide le forze di sicurezza del Kuwait combattere le milizie islamiche nel 2005.
Con il suo stile discreto e’ riuscito a sopravvivere ai tumulti della politica kuwaitiana segnata da ripetuti contrasti tra governo e Parlamento.
Nato nel 1937, Sheikh Nawaf era il quinto figlio dell’ex emiro Sheikh Ahmad al-Jaber Al-Sabah (1921-1950). Inizio’ la sua carriera politica all’eta’ di 25 anni come governatore della provincia di Hawalli, prima di diventare ministro.
Nominato principe ereditario nel 2006, e’ succeduto al fratellastro, Sheikh Sabah al-Ahmad Al-Sabah, dopo la morte di quest’ultimo all’eta’ di 91 anni nel settembre 2020.
Negli anni al potere, Sheikh Nawaf ha dovuto gestire una crisi economica causata dal calo del prezzo del petrolio, che ha visto il rating sovrano del Paese calare nelle valutazioni delle agenzie di rating.
Diplomaticamente, ha mantenuto lo status quo, preferendo non stabilire relazioni con Israele come hanno fatto i suoi vicini Bahrein ed Emirati Arabi Uniti.
Ha anche mantenuto relazioni equilibrate con l’Arabia Saudita e l’Iran, i due grandi rivali della regione.
Il suo successore, il principe ereditario Sheikh Michal al-Ahmad Al-Sabah, altro fratellastro del defunto emiro, ha 83 anni.
La scomparsa di Sheikh Nawaf e l’eta’ avanzata del suo successore aumentano le incertezze in un Paese scosso dalle divisioni all’interno della famiglia Al-Sabah, alcuni membri della quale accusano altri di corruzione o cospirazione.
La Costituzione del Kuwait afferma che il sovrano deve essere un discendente del fondatore della nazione, Mubarak Al-Sabah. Ma da tempo si osserva una tradizione di alternanza tra i rami della famiglia Salem e Jaber.
L’ex emiro, Sheikh Sabah, del ramo di Jaber, pose fine a questa tradizione nominando principe ereditario Sheikh Nawaf, un altro Jaber, mettendo cosi’ da parte il ramo di Salem. (AGI)Uba
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