Sostenibilità delle produzioni,
utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e innovazione
tecnologica sono divenuti i punti cardine delle imprese che
voglono reggere la competizione globale. Non solo per le grandi
aziende, ma anche le Pmi, sostenute queste ultime in un cammino
virtuoso dalle Camere di Commercio e dai loro spin-off
innovativi. Ne è prova il Premio Impresa Ambiente, 11/a
edizione, promosso dalla Camera di Commercio di Venezia e
Rovigo, che restituisce un’outlook del tutto in linea con il
rapporto GreenItaly di fondazione Symbola e Unioncamere, la
mappa più aggiornata sulle politiche green del Paese.
Ne esce un’Italia sempre più attenta e sostenibile, che vuole
innovare e che, di anno in anno, cresce soprattutto nel riciclo
dei materiali e dell’utilizzo di risorse rinnovabili. Un trend
confermato dai progetti che sono risultati vincitori della X
edizione del Premio Impresa Ambiente, manifestazione che da
oltre 15 anni fotografa lo stato delle imprese italiane sui temi
della sostenibilità. L’ultima edizione ha registrato una
partecipazione di 18 regioni su 20, da nord a sud del Paese. E i
progetti vincitori hanno ben rappresentano la molteplicità
settoriale delle aziende presenti sul territorio nazionale. Ad
aggiudicarsi i premi sono stati dei progetti all’avanguardia nei
settori della moda, agroalimentare, ricerca dell’acqua, recupero
e smaltimento dei rifiuti Raee, distribuzione automatica ed
economia del mare.
Il Premio Impresa Ambiente sta già raccogliendo le
candidature per l’11/ma edizione, per raccontare l’Italia che fa
della sostenibilità un punto di forza e di business. Parlando di
riciclo, secondo Eurostat, la capacità nell’avvio a riciclo dei
rifiuti in Italia ha raggiunto il record dell’83,4% (2020), un
dat positivo rispetto alle altre economie europee, superiore di
oltre 30 punti alla media Ue (52,6%).
Sul fronte delle rinnovabili il 2023 ha visto
un’accelerazione che dovrebbe continuare anche nel 2024.
L’energia rinnovabile aveva già contribuito nel 2022 al 29,9%
della produzione di elettricità mondiale, nel 2023, per la prima
volta a maggio, la produzione solare ed eolica ha consentito di
superare il contributo della produzione elettrica da
combustibili fossili. Il settore agricolo è uno dei più attivi
in questo campo, con il 41% delle imprese di questo settore
(coltivazione e allevamento) che ha effettuato eco-investimenti.
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