L’Europa prosegue fiacca guarda ai
segnali della Fed sul taglio dei tassi che potrebbe non essere
così aggressivo come si era ipotizzato inizialmente. Poco mossi
i titoli di Stato con una lieve riduzione dei rendimenti. Sotto
i riflettori l’andamento della crescita economica dopo la
fiducia delle imprese tedesche che registra un ulteriore calo.
Sul fronte valutario l’euro sale a 1,0917 sul dollaro.
Poco mosso l’indice stoxx 600. Si muovono in terreno negativo
Parigi (-0,4%) e Francoforte (-0,3%) mentre sono positive Londra
(+0,4%) e Madrid (+0,1%). I principali listini sono sostenuti
dall’energia (+1%), con il prezzo del petrolio che gira in calo.
Il Wti scende a 70,9 dollari al barile (-0,6%) e il Brent a 76,1
dollari (-0,6%). Positivo anche il comparto azionario delle
telecomunicazioni (+0,4%), mentre si guarda ad un consolidamento
del settore dopo l’offerta di Iliad a Vodafone (+6,7%) per la
fusione delle attività in Italia.
Avanzano anche le banche (+0,3%) e le assicurazioni (+0,2%).
In flessione le utility (-0,3%), con il prezzo del gas in
altalena. Ad Amsterdam le quotazioni salgono dello 0,8% a 33,5
euro al megawattora. Seduta negativa per il lusso (-1,3%) e le
auto (-1,1%).
Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund
scende a 169 punti, con il rendimento del decennale italiano al
3,7%. L’oro, bene rifugio per eccellenza, cede l’1% a 2.022
dollari l’oncia.
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