Secondo Bmti è aumentata la richiesta di clementine, tante e buone grazie anche all’arrivo del freddo che ha invogliato i consumi. Iniziano a fare capolino nei mercati anche le clementine della Calabria, di qualità e prezzi superiori tra 1 e 1,30 euro/Kg, giù del 10% rispetto alla scorsa settimana e del 5% rispetto ad un anno fa. Stesso calo per le clementine di calibro piccolo oggi tra gli 0,70 e 1 euro/Kg. È iniziata anche la campagna delle arance Tarocco che grazie all’escursione termica notturna stanno guadagnando una pigmentazione rossa sempre più accentuata; nonostante i prezzi siano ancora medio-alti, intorno ai 2 euro/Kg, la domanda, cresce come anche i listini del +25%. Alti i prezzi delle pere abate, tra 2,70 a 3,20 euro/Kg , +35% rispetto al 2022, falcidiate dalle gelate di aprile sopratutto in Emilia. In rialzo del 10%, anche le mele per l’aumento dei costi di produzione; se la annurca campana sta sui 2 euro/Kg, per quelle classiche (Golden, Stark, Renette o Pink Lady) ci vuole 1,60 euro/Kg. Immancabili in questi giorni le noci e, più in generale, i prodotti secchi i cui prezzi, nonostante l’aumento della domanda, sono rimasti regolari, anche per i datteri, nonostante la delicata situazione in Medio-Oriente. Le noci Franquette di calibro medio-grande vanno dai 3,50 ai 4,50 euro/Kg e le temperature calde degli scorsi mesi hanno assicurato un’ottima qualità.
Ma i prodotti che, in questa settimana, hanno subito i maggiori rialzi, sono gli ortaggi, che non vanno di pari passo alla richiesta ma sono legati al clima. Le temperature sopra la media di ottobre e novembre e l’improvviso calo hanno rovinato la produzione in campo e in serra, limitandone la disponibilità. I listini di lattughe e indivie vanno da 1,60 fino a oltre i 2 euro/Kg (+30% rispetto al 2022); le zucchine scure lunghe hanno toccato i 2,50 euro /kg (+40%), mentre solo le melanzane restano su livelli inferiori al 2022 su 1,80 euro/kg. Stabile la produzione del carciofo ma a prezzi alti; 0,70 euro/Kg contro i 0,50 euro/Kg del 2022 per il violetto, la varietà più richiesta. Ed è sempre il brusco calo termico ad aver causato una scarsa produzione della cicoria, con prezzi alle stelle per la catalogna che questa settimana, ha raggiunto 1,20 euro/Kg. L’aumento rispetto allo scorso anno è, per ora, del 20% ma ci si aspetta che la corsa non sia finita in concomitanza delle festività.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA