Pd Regione, negata possibilità di maggiori risorse post-sisma 2023
“Con la bocciatura degli emendamenti riguardanti i territori terremotati del sisma del marzo 2023, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia hanno negato alle popolazioni che vivono nelle frazioni di Pierantonio, Pian d’Assino e Sant’Orfeto, la possibilità di avere maggiori risorse a disposizione e di velocizzare la ricostruzione”: lo sottolineano in una nota i consiglieri del gruppo Pd in Regione, Michele Bettarelli, Tommaso Bori, Simona Meloni e Fabio Paparelli, “all’esito del voto espresso questa notte in Commissione Bilancio del Senato”. “Gli emendamenti proposti dai senatori Verini e Boccia – ricordano i consiglieri dem, Secondo quanto riferisce la Regione – avevano come obiettivo quello di fare entrare questo territorio nel cratere del 2016 così da velocizzare le operazioni di ricostruzione e di destinare, a tal fine, ulteriori 30 milioni di euro all’anno ai lavori del post terremoto”. “Si tratta di un fatto gravissimo – concludono i consiglieri regionali del Pd – che dimostra quanto il governo Meloni, e la sua maggioranza, sia indifferente al dramma che stanno vivendo centinaia di famiglie che aspettano da oltre nove mesi risposte concrete”.
Bori, sul terremoto di Pierantonio vergogna senza precedenti
“Una vergogna senza precedenti. Per il governo Meloni i terremotati di Pierantonio, Pian d’Assino e Sant’Orfeto, sono dei fantasmi. Tant’è che le forze politiche di maggioranza, questa notte, hanno bocciato gli emendamenti promossi dal Pd affinché quelle aree fossero inserite nel ‘cratere del 2016′”: a sostenerlo sono il segretario regionale del Pd Tommaso Bori e consiglieri del gruppo di Umbertide, Filippo Corbucci (capogruppo), Tommaso Fiorucci, Tiziano Riberti, Spartaco Montanucci. “Siamo sconcertati per la scelta che è stata compiuta da FdI, Forza Italia e Lega. Con questa decisione, hanno sconfessato perfino il Commissario alla Ricostruzione, Castelli, che aveva auspicato l’approvazione degli emendamenti sottoscritti dai senatori Pd Boccia e Verini e sostenuti dai rappresentanti delle forze di minoranza in Commissione” aggiungono in una nota congiunta. “Ricordiamo che a quasi 9 mesi dal sisma – affermano Bori e gli altri esponenti del Pd – la macchina della ricostruzione non si è ancora avviata e non ci sono segnali concreti e reali in questa direzione. Per sbloccare questa situazione il Partito democratico ha promosso iniziative, sopralluoghi, e, in collaborazione con la ex commissaria alla ricostruzione Paola De Micheli, abbiamo preso l’impegno di presentare un atto in Consiglio regionale e in Parlamento per applicare a questo territorio le stesse norme emergenziali già previste per il sisma del 2016. Atti concreti su cui ci aspettavano un atteggiamento serio e responsabile da parte del governo regionale e nazionale, così da dare una risposta concreta ad una comunità che fino ad oggi è stata abbandonata. Così non è stato: è prevalsa la logica di parte rispetto all’interesse generale, con il silenzio assordante della Giunta Tesei e dei parlamentari umbri della destra”.
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