L’invio della fregata europea multi missione ‘Virgilio Fasan’ nel Mar Rosso era inizialmente previsto per febbraio nell’ambito della missione antipirateria ‘Atalanta’ ma a questo punto rafforzerà l’operazione ‘Prosperity Guardian’ lanciata da Washington, a cui dovrebbero aderire alcuni Paesi arabi come l’Egitto e alleati Nato come Francia, Gran Bretagna, Norvegia e Canada, ma non la Russia che si è chiamata fuori. L’operazione sfrutterà le missioni multinazionali già operanti nell’area, compresa la Combined Task Force 153 creata un anno fa dagli Usa per vigilare su Golfo di Aden e Stretto di Bab el-Mandeb.
Nave catturata dagli Huthi
Le nuove minacce dei ribelli sciiti e filo-iraniani Huthi, arrivati ora a paventare un attacco ogni 12 ore per premere su Israele affinché fermi l’offensiva su Gaza, hanno portato a un’accelerazione sui tempi: già domenica, vigilia di Natale, la fregata italiana dovrebbe attraversare il canale di Suez.
“Durante il colloquio” con Austin, ha riferito il ministro la Difesa, “è stata affermata l’importanza del principio di libera navigazione, valutato l’impatto sul commercio internazionale e discusse le possibili opzioni per garantire la sicurezza delle rotte marittime al fine di prevenire ripercussioni sull’economia internazionale, con pericolose dinamiche sui prezzi delle materie prime”.
I fondamentalisti Huthi hanno usato droni, barchini e missili per colpire le rotte commerciali sul Mar Rosso, arrivando persino ad assaltare e dirottare un mercantile, il 22 novembre. Una petroliera norvegese è stata centrata da un missile e la scorsa settimana una fregata francese ha abbattuto due droni lanciati contro una portacontainer. La fregata Fasan, dotata di missili Aster 30 e 15 in grado di garantire protezione in un raggio di 100 chilometri, potrebbe in futuro essere affiancata da una seconda nave italiana.
Dopo la creazione di un’alleanza internazionale navale per proteggere la navigazione marittima nel Mar Rosso, annunciata dal segretario alla Difesa degli Usa Lloyd Austin, gli Huthi dello Yemen, responsabili del lancio di razzi contro le navi commerciali, non cambieranno la loro posizione sul conflitto di Gaza. Lo ha dichiarato alla Reuters l’esponente del movimento yemenita alleato con l’Iran, Mohammed Abdulsalam.
L’alleanza navale guidata dagli Stati Uniti è “essenzialmente inutile”, ha osservato, aggiungendo che tutte le acque adiacenti allo Yemen sono sicure, tranne che per le navi israeliane o per quelle dirette in Israele, a causa della “ingiusta guerra di aggressione contro la Palestina”.
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