Manzini: “Sono al top in classifica? Contento, ma le vendite non sono tutto”

Tempo di lettura: 3 minuti
AGI – Con il Natale è arrivato anche il tradizionale torneo di pesi massimi per il primato di fine anno in libreria. Tra quelli che picchiano più forte e preciso c’è sicuramente il creatore di Rocco Schiavone, Antonio Manzini. Mentre un grande successo arride alla trasvolata oltreoceano della sua saga in ‘Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Sudamerica?’ (Sellerio) l’AGI l’ha incontrato.

Cosa si prova nell’intimo trovandosi al top in classifica?

Oltre alla soddisfazione ci si sente onorati quando succede, mentre si tiene a mente che le vere graduatorie di valore non coincidono con quelle di vendita: discendono dal piacere delle persone nel leggere i libri.

Di recente l’insigne linguista Valeria Della Valle l’ha pubblicamente definita un grande autore: commenti?

Lo definirei il più bel complimento ricevuto in tutta la vita. Dopo averlo ascoltato sono rimasto suonato come un pugile per un paio ore: nemmeno immaginavo che la Direttrice del Dizionario Treccani mi leggesse. Per farle capire: ho provato la stessa gioia di un calciatore chiamato da Ancelotti al Real Madrid.  

Serialità va d’accordo con letteratura?

Alcuni grandi autori sono riusciti ad accumunarle: Simenon, Camilleri, Izzo. Ma è complicato: godi del vantaggio di conoscere già i protagonisti in campo, camminando sul bilico dell’orrido di ripetitività e banalizzazione. Il punto di salvezza è tenere alta e originale la lingua. Ma non tutti sono Camilleri. Comunque in linea teorica le due cose non si escludono: serialità e letteratura vuol dire anche Conan Doyle.

Tecnicamente, cosa rende la scrittura buona scrittura?

Credo in poche regole: essere il più precisi possibile quando si descrivono sentimenti e azioni che li esprimono, trovare  parole appropriate al concetto da rendere, limitare avverbi e termini di poca significanza, perseguire specificità della voce per fatti e personaggi. A seconda della storia, o del momento, ne va cercata una diversa: drammatica, ironica, colorita, o magari speziata di neologismi dialettali. Ma soprattutto, per metterle in modo chiaro sulla pagina, è fondamentale avere idee chiare su cosa si vuole scrivere.

Lei cosa vorrebbe scrivere, ma non ha il tempo?

Il problema non è mai il tempo, sono le capacità. Non mi sento autore all’altezza di alcune idee che pure coltivo, e così per adesso le lascio chiuse nella mente. Un giorno mi auguro di diventare abbastanza bravo da liberarle in parole.

Un tema del suo ultimo libro è l’amicizia: se lei fosse Rocco Schiavone quale dei suoi compagni giovanili sarebbe Niccolò Ammaniti?

Nel caso di specie parlerei più di fratellanza. Niccolò ha segnato la mia carriera d’autore proponendo ad Einaudi un nostro racconto per la raccolta ‘Crimini’ quando avevo appena un libro alle spalle. Inoltre, sempre ai miei inizi, mi ha offerto di sceneggiare 2 film tratti da sue opere. E  fatto osservare la scrittura da angoli che non sospettavo. La nostra  chimica rende tuttora impossibile qualsiasi forma di serietà, quando siamo insieme, ciò nonostante abbiamo almeno 7 o 8 storie pronte che però alla fine non scriviamo mai. Ma mi piacerebbe molto tornare a lavorare a 4 mani con lui, non ho mai riso come quando l’abbiamo fatto.

Nel costruire un personaggio perfetto, quanto ha contato per lo scrittore essere un attore?

Ora che mi ci fa pensare, so scrivere solo se mi immedesimo nei personaggi, e così facendo subisco una metamorfosi anche fisica, sudo. Sarà stato il teatro: lo studio di testi da rappresentare ti apre la mente su ciò che può appartenere a un carattere o meno, a partire dal fatto che le sue contraddizioni non devono diventare controsensi. Si pensa alla parte ogni giorno, aggiungendo elementi e rendendola più complessa. Dalla tridimensionalità accennata  di un bassorilievo pian piano comincia a somigliare a una statua che puoi vedere da più lati girandoci intorno.

A volte prova verso Schiavone quello che Connery provava verso Bond?

Non so cosa provasse Connery, ma di certo io non odio Schiavone: dopo dieci anni il rapporto tiene e ci vogliamo bene, anche perché sta invecchiando pure lui. E questo mi diverte.

Il titolo scoliano dell’ultimo libro la tradisce, lei avrebbe voglia di dirigere un film.

Per niente. Anni fa ne girai uno che detiene il record del minor budget nella storia del cinema: 230 mila euro. Era una sfida, con attori a costo zero, anzi a prezzo di costo: un’esperienza divertente che non ripeterei più.

Come mai la tv non la scopre come conduttore? 

Perche oltre che non interessato non sarei in grado. Idealmente mi piacerebbe fare programmi intelligenti – come dicevano Cochi e Renato -, ma andare in tv significa avere una velocità di pensiero superiore alla media. Penso a Cucciari o Vergassola. Per di più non conosco l’ambiente e mi sentirei fuor d’acqua.

Va a cena con Giallini: chi dei due si sente in dovere di pagare il conto?

Non ci ho mai pensato, se ne occupava sempre la produzione le volte che è successo. Ma io pago molto volentieri quando sono in compagnia di qualcuno a cui voglio bene.
La riproduzione è espressamente riservata © Agi 2023

source

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

Recent Posts

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…

2 anni ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…

2 anni ago