“Abbiamo una grossa spinta da questo
governo” nella produzione e nella sponsorizzazione del made in
Italy, “il ministro Tajani “crede molto nella diplomazia della
crescita ossia di far crescere questo numero importante che sono
626 miliardi di export che sono stati realizzati nel 2022 e per
fare questo dobbiamo fare sistema”. Lo ha detto all’ANSA Matteo
Zoppas presidente dell’Agenzia ICE (Italian Trade & Investment
Agency), a margine della conferenza degli ambasciatori e delle
ambasciatrici in corso alla Farnesina.
Non solo il governo, ma “Ice, Sace, Simest e Cassa depositi e
prestiti lavorano all’unisono per alzare questo numero”
accompagnando all’estero “i nostri imprenditori, cercando di
aprirgli i mercati, consegnandogli la lista dei potenziali
clienti che possono avere e mettendoli in contatto con quelli
che possono essere i loro acquirenti. Questo è quello che fa
Ice”.
“Dall’altra parte Sace e Simest – spiega Zoppas – che
finanziariamente li possono aiutare, sia come finanziamenti ma
anche aiutando gli investimenti che vengono eventualmente fatti
dalle aziende che sono un po’ più avanti
nell’internazionalizzazione per poter aprire filiali o unità
produttive all’estero”.
Il presidente Ice sottolinea che oltre ai mercati
tradizionali come Germania, Stati Uniti e Francia, “ci sono
anche altri mercati emergenti, come l’Indocina, sui quali
dobbiamo fare attenzione e mettere il prima possibile un piede
per poter crescere insieme alla loro crescita. Siamo sempre
stati forti sulle famose tre F – food, fashion, forniture e
automotive – ma ci sono altre attività che stanno crescendo,
hanno una particolare attrattività tutte le attività
dell’agritech” per quei Paesi che “guardano ai nostri prodotti
come a prodotti di eccellenza che servono per fare il salto di
qualità”.
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