Il giudizio della corte ha ipotecato le speranze di Majors di salvare il suo futuro a Hollywood. L’attore rischia un anno di prigione quando il prossimo 6 febbraio verrà decisa la pena.
Majors, che al processo aveva optato di non deporre, non ha reagito quando la giuria ha emesso il verdetto e ha lasciato la corte senza fare ulteriori commenti. La procura di Manhattan aveva costruito l’azione legale contro Majors presentandolo come il protagonista dell’ennesimo episodio di violenza domestica, una piaga “ben troppo comune”, ha detto il District Attorney Alvin Bragg ringraziando la Jabbari “per aver avuto il coraggio di raccontare pubblicamente la sua storia pur dovendo rivivere il trauma sul banco dei testimoni”. Era la prima volta che la donna aveva descritto il litigio dello scorso marzo da cui era uscita con un orecchio sanguinante e il dito di una mano fratturato. Tutto era nato da un momento di gelosia quando lei, visto che lui aveva ricevuto sul cellulare un sms di un’altra donna, aveva cercato di toglierlo di mano provocandone la reazione violenta. Il verdetto mette nel congelatori anni di programmazione per la Marvel. Majors era finito per la prima volta al centro dell’attenzione di Hollywood con il film indipendente del 2019 The Last Black Man in San Francisco. Era rapidamente entrato nel cast di blockbuster come Creed III e Quantumania, ma i suoi guai legali in ottobre avevano indotto Searchlight Pictures (una sussidiaria) della Disney a ritirare dal calendario il suo Magazine Dreams in cui, nella parte un aspirante bodybuilder pieno di problemi, Majors aveva recitato in odore di Oscar. La Marvel a sua volta aveva pianificato, prima del processo, costruire parecchi film sul personaggio di Kang tra cui Avengers: The Kang Dynasty previsto nel 2026. Il film si farà, ma senza Jonathan, ha indicato la portavoce degli studi, Angela Shaw. La Marvel ha intanto assunto lo sceneggiatore Michael Waldron per lavorare a una nuova sceneggiatura.
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