La settimana corta non appassiona i belgi

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AGI – In Belgio, solo una minima parte dei dipendenti a tempo pieno lavora attualmente quattro giorni alla settimana, nonostante la legge lo consenta dal novembre dello scorso anno. Facendo un bilancio di ‘attività’, la settimana corta di lavoro non sembra appassionare più di tanto i dipendenti belgi, dal momento che è stata scelta solo da una percentuale tra lo 0,5% e l’1%. Secondo una recente indagine di Securex, una società di consulenza per l’occupazione, solo un lavoratore su 200 l’ha applicata.

Lo studio, basato su un campione di oltre 120.000 lavoratori, ha inoltre rilevato che la percentuale di dipendenti che scelgono la settimana lavorativa più corta è aumentata appena nel corso di quest’anno, passando dallo 0,45% di gennaio allo 0,52% di novembre. Ancora più basso il bilancio della società di consulenza per l’occupazione Acerta, che il mese scorso ha riferito che solo lo 0,73% dei belgi lavora oggi quattro giorni alla settimana, ossia uno su 130.

In base ai termini del Labour Deal del governo federale, introdotto nel novembre 2022, i lavoratori a tempo pieno del settore privato belga sono stati legalmente autorizzati a richiedere di distribuire il proprio orario di lavoro settimanale (che resta di 38 ore) su quattro giorni anzichè su cinque (quindi lavorando nove ore e mezzo al giorno), mantenendo l’intero stipendio e i benefit.

Inoltre, il Labour Deal consente ai dipendenti di lavorare a settimane di intensità alternata, ovvero una settimana di cinque giorni di 45 ore seguita da un’altra di 31 ore distribuite su quattro giorni. Secondo Securex, ci sono diverse possibili ragioni alla base di questo trend: la prima è la pressione dei datori di lavoro, di cui più di un quarto (25,7%) ritiene che la settimana lavorativa più corta sia inadeguata per la loro attività o addirittura dannosa. La seconda ragione è la mancanza di conoscenza del programma da parte dei lavoratori e la loro convinzione che qualsiasi richiesta in tal senso possa semplicemente essere respinta dai loro capi.

Da un sondaggio è emerso inoltre che il 77,6% dei lavoratori belgi che ha scelto questa opzione lo ha fatto per avere più spazio per la propria vita privata, il 36,5% per ridurre il carico di lavoro e il 29,3% per trascorrere più tempo con i propri figli.

Sempre secondo il sondaggio, la settimana corta è stata scelta per la maggior parte dai giovani dipendenti visto che il 47,6% di coloro che hanno tra i 20 e i 30 anni preferirebbe non lavorare la tradizionale settimana lavorativa di cinque giorni. A giudizio di Annelies Bries, esperta di Acerta, il tasso di adozione relativamente lento potrebbe essere attribuito alla scarsa familiarità e alla novità dello schema, oltre che alla mancanza di strumenti amministrativi per implementarlo in modo efficiente, che potrebbe minacciare la continuità aziendale. Il Belgio è stato il primo paese europeo ad adottare la settimana corta, seguito da altri paesi come l’Islanda, la Lituania, la Germania e la Francia. L’opzione è attiva anche negli Emirati Arabi, in Giappone. 
La riproduzione è espressamente riservata © Agi 2023

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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