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Ieri Saman Abbas avrebbe compiuto 21 anni. Oggi la storia di amore e di morte della ragazza pachistana che si faceva chiamare ‘italian girl’ arriva a una prima sentenza. Nata il 18 dicembre 2002 nel villaggio di Mandi Bahauddin, è stata uccisa a 18 anni, nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2021, a Novellara, nella bassa di Reggio Emilia dove la famiglia si era trasferita per coltivare la frutta. Saman e non solo Saman, vittima e simbolo nella violenza contro le donne e contro una concezione antica e distorta dei rapporti familiari, fatta di soprusi, controlli e costrizioni. Saman, inconsapevolmente sovversiva, come l’ha definita il procuratore di Reggio Emilia Calogero Paci, nella sua requisitoria.

Nella sua vita ci sono state la fuga da casa e i ripensamenti, il desiderio di indipendenza, le confidenze agli assistenti sociali, la ribellione alle tradizioni della famiglia che la voleva sposata a un parente in patria, i contrasti, le paure, le violenze, le funeste previsioni, ma anche le speranze di libertà, i sogni di una normalità col fidanzato. Una foto dei due giovani che si baciano, per le strade di Bologna, è stata una tra le scintille, per l’accusa, che hanno portato al suo assassinio.

Dopo la sua scomparsa ci sono state le ricerche, durate un anno e mezzo fino al ritrovamento del cadavere, in una fossa scavata nella terra, dentro un casolare diroccato a mezzo chilometro da casa. Lì dove tutti l’avevano cercata ma nessuno l’aveva trovata, nonostante l’impiego di uomini, risorse e sofisticati strumenti.

Ben prima però si era capito che la diciottenne non era solo sparita e le indagini dei carabinieri si erano concentrate sui familiari. Il primo maggio 2021, il giorno dopo il delitto, i genitori, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, erano volati in Pakistan. I primi a essere individuati sono stati gli altri tre parenti, fuggiti in Europa tra Francia e Spagna. Il cugino Ikram Ijaz (fine maggio 2021 su un pullman francese), poi lo zio Danish Hasnain, 22 settembre, a Nord di Parigi, e quindi l’altro cugino, Nomanhulaq Nomanhulaq, a febbraio 2022, a Barcellona.

Il padre è stato arrestato a novembre di un anno fa, e proprio pochi giorni dopo lo zio, dal carcere, ha deciso di farsi avanti per indicare dove era stato sepolto il corpo della nipote. Poi dopo decine di rinvii, quando il processo era già iniziato, è arrivato anche un risultato mai registrato in precedenza: l’estradizione di un cittadino pachistano concessa dal suo Paese all’Italia. A inizio settembre Shabbar è stato consegnato ai carabinieri italiani, portato in Emilia e ha iniziato a prendere parte alle udienze. La moglie Nazia rimane l’unica latitante ma gli investigatori reggiani non intendono mollare.

Davanti agli imputati e ai giudici si sono presentati gli investigatori, i periti, che hanno decretato prima l’identità certa del corpo, riconoscendola dai denti, da un sorriso in una foto. Poi la causa della morte, per strangolamento o strozzamento. Hanno testimoniato i vicini, gli assistenti sociali e altri parenti. Personaggi cruciali sono stati due giovani, in modo diverso legati alla vittima. Il fidanzato e il fratello. Quest’ultimo, ora diciottenne, ha resistito per tre udienze alle domande di magistrati e avvocati. A tratti cedendo ma senza mai crollare, ha ribadito le accuse contro i suoi familiari. “Voglio dire tutta la verità, per dare giustizia a mia sorella”, ha spiegato. Giustizia che chiedono in tanti. Per lei e per tutte le altre come lei.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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