Dal primo gennaio al 7 aprile gli
Arsenali repubblicani di Pisa ospiteranno la mostra “Steve
McCurry. Icons”: oltre 90 scatti scatti che raccontano la vasta
produzione di uno dei più grandi maestri della fotografia
contemporanea. L’esposizione, organizzata da Artika e curata da
Biba Giacchetti con il team Mostre di Sudest57, propone ai
visitatori un viaggio simbolico nel complesso universo di
esperienze e di emozioni che da oltre 40 anni caratterizza le
sue immagini, a partire dal famoso scatto di Sharbat Gula, la
ragazza afghana che McCurry ha fotografato nel 1984 nel campo
profughi di Peshawar in Pakistan e che è diventata un’icona
assoluta della fotografia mondiale.
Il percorso espositivo permette di ammirare alcuni tra i più
grandi progetti fotografici di Steve McCurry. Approfondimenti
narrativi saranno presenti nell’audioguida che, per l’occasione,
sarà scaricabile tramite app sullo smartphone dei visitatori.
“Questa mostra – ha osservato l’assessore alla cultura Filippo
Bedini – conferma che quando l’amministrazione mette a
disposizione spazi con una forte capacità attrattiva, si riesce
ad avere eventi di rilievo nazionale”. “McCurry – ha concluso la
curatrice Biba Giacchetti – si definisce un raccontatore di
storie, che ha posto la sua attenzione sulle categoria più
deboli che subiscono le conseguenze di conflitti e catastrofi
ambientali. La famosa ragazza afghana che lui è riuscito a
ritrovare dopo tanti anni e a rimanere in contatto con lei;
addirittura, attraverso il Governo italiano, è stata aiutata e
portata a vivere in Italia. E’ l’emblema di una storia che ci fa
capire come per lui i personaggi fotografati non sono icone, ma
persone vere, con cui restare in contatto. In questa mostra c’è
una selezione di un centinaio di immagini che lui ritiene essere
le più rappresentative di tutti i progetti a cui ha lavorato”.
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