Comunque “i negozi saranno aperti”, assicura Federdistribuzione, l’associazione della distribuzione moderna organizzata, impegnata a ridurre al massimo i disagi per i clienti in una delle giornate più calde dell’anno per lo shopping. Federdistribuzione rimarca che lo sciopero “non aiuta” in questa fase della trattativa e attende di poter riprendere al più presto “il confronto su tutti i temi oggetto di negoziazione”.
Nei giorni scorsi anche Confcommercio e Confesercenti avevano manifestato la loro disponibilità al confronto immediato “a tutto tondo”, senza alcuna condizione nella discussione. Le difficoltà del negoziato sarebbero soprattutto sulla parte normativa del contratto, su temi come la stagionalità, la flessibilità negli orari, l’inquadramento professionale, i permessi retribuiti e la quattordicesima.
Secondo fonti di Confcommercio, sulla parte salariale, invece, le distanze sarebbero “non incolmabili”. Anche per alcune fonti sindacali, l’auspicio è quello di poter riprendere la trattativa nelle prime settimane di gennaio per arrivare rapidamente alla firma.
Questo sciopero è stato definito “legittimo e sacrosanto” dal segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, in un tweet.
“Quando il filo del dialogo si interrompe è giusto mettere in campo tutti gli strumenti di mobilitazione”, scrive Sbarra. Dopo gli scioperi contro la manovra che hanno visto l’adesione solo di Cgil e Uil, i tre sindacati marceranno uniti per i contratti del terziario.
Il segretario generale della Uil, Pierluigi Bombardieri, sarà a Roma, alla manifestazione che muoverà da Piazza Esquilino alle 9,30 per arrivare a Piazza Santi Apostoli. Il segretario della Cgil Maurizio Landini e la segretaria generale aggiunta della Cisl, Daniela Fumarola, parteciperanno al corteo di Milano, da piazza Castello a piazza Sempione. I sindacati saranno in piazza anche a Napoli, da piazza Mancini a piazza Matteotti, a Cagliari, in piazza Garibaldi, e Palermo, da piazza Teatro Massimo a via E.Mari.
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