In attesa di definire tempi e
modalità per il funerale, il Comune di Novellara, il paese del
reggiano dove viveva con la famiglia e dove è stata uccisa,
assegnerà la cittadinanza onoraria alla memoria a Saman Abbas.
Lo stabilirà il consiglio comunale nella seduta di mercoledì
prossimo, che istituirà anche un fondo a lei intitolato che
sosterrà percorsi di inclusione per le donne.
La cittadinanza è stata decisa dai capigruppo di tutte le
forze politiche che compongono il consiglio di Novellara, “quale
simbolo di libertà e di autodeterminazione personale, per
trasmettere un messaggio chiaro e forte contro l’inaccettabile e
violenta pratica dei matrimoni forzati”.
“Un riconoscimento a Saman – dice la sindaca Elena Carletti -
e, simbolicamente, a tutte quelle donne che si trovano oggi in
situazioni simili, affinché possano sentirsi riconosciute e
sostenute nella battaglia per quei principi di libertà e di
dignità della persona in quanto valori fondanti della nostra
Costituzione”.
Il fondo ‘Saman Abbas’ sarà pubblico-privato e, spiega ancora
Carletti, “ci permetterà di perpetuare nel tempo la sua memoria,
attivando azioni concrete di sostegno e percorsi di inclusione
delle donne, di ogni etnia e religione, che vivono situazione di
difficoltà, di subalternità e di violenza, dentro e fuori le
mura domestiche, ma anche attività formative per operatori
sociali, insegnanti e forze dell’ordine in modo da rafforzare
ulteriormente l’opera di prevenzione e di contrasto a questi
fenomeni”. Il primo contributo sarà versato dal Comune, con la
speranza che molti altri enti e aziende partecipino.
Dopo la pronuncia della sentenza di primo grado che ha
condannato all’ergastolo i genitori e a 14 anni lo zio, il
Comune ha anche rinnovato la propria disponibilità a sostenere
le spese per il funerale, per il quale si è ancora in attesa di
svolgere i necessari adempimenti burocratici.
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