L'inflazione cala. Per gli analisti è il 'miracolo di Natale'

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AGI – Lo hanno chiamato, come riferisce il Wall Street Journal, il “miracolo di Natale“. I dati mostrano che l’inflazione in tutto il mondo sta rallentando molto più velocemente del previsto al punto che si prevede che il tasso possa tornare a livelli normali per la prima volta in tre anni. Secondo gli esperti interpellati dal Wsj, la strada per la discesa è stata insomma imboccata anche se gli effetti si vedranno spalmati nel tempo, a seconda dei Paesi.

Ad esempio, gli economisti di Goldman Sachs stimano che l’inflazione di fondo, che esclude cibo ed energia, negli Stati Uniti, Europa e diversi mercati emergenti, ha registrato un ritmo annualizzato del 2,2% nei tre mesi conclusi a novembre. Secondo gli analisti, entro la fine del 2024 l’inflazione media di questi paesi dovrebbe essere pari o vicina agli obiettivi di inflazione della maggior parte delle principali banche centrali (fissato al 2%). A questo punto gli esperti ritengono che il calo dell’inflazione debba sostenere la crescita economica in due modi: rafforzando il potere d’acquisto delle famiglie e consentendo alle banche centrali di ridurre i tassi d’interesse.

© Manuela D’Alessandro / AGI

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Michael Saunders, consulente senior di Oxford Economics, prevede che l’inflazione raggiungerà l’1,3% nel quarto trimestre del prossimo anno nell’area dell’euro e il 2,7% nel Regno Unito, mentre l’inflazione statunitense scenderà al 2,2%, misurata dall’indice dei prezzi dei consumi personali e delle spese preferito dalla Fed. Proprio venerdì scorso il Dipartimento del Commercio ha comunicato che tale indice a novembre è stato pari al 2,6% a novembre.

Nel Regno Unito, “i fattori comuni che spingono l’inflazione verso il basso sono i prodotti alimentari, l’energia, i prezzi dei beni globali e la politica monetaria”, ha affermato Saunders, ex membro del Comitato di politica monetaria della Banca d’Inghilterra. “Ma la differenza, e il motivo per cui l’inflazione sarà più veloce a tornare all’obiettivo nell’Eurozona, è che gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno anche maggiori pressioni dovute alla rigidità del mercato del lavoro, che si stanno attenuando solo gradualmente”.

Questi miglioramenti sono l’altra faccia dell’ondata di inflazione che ha colpito l’economia globale. In primo luogo, nel 2021, i prezzi dei beni si sono impennati a causa dell’interruzione della produzione globale e dei trasporti, oltre alla forte domanda dovuta agli stimoli fiscali e monetari. L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha poi fatto salire i prezzi delle materie prime, portando l’inflazione a toccare picchi pluridecennali.

L’inflazione nell’Eurozona, che ha risentito dell’interruzione della fornitura di gas russo, ha raggiunto un picco del 10,6% nell’ottobre 2022. Dopo il Covid, poi, la buona domanda di manodopera ha quindi determinato un forte aumento della crescita salariale, che si è ripercossa sull’inflazione dei servizi. Anche i costi degli alloggi hanno alimentato l’inflazione dei servizi, ma con un certo ritardo.

Negli Stati Uniti, a novembre i prezzi al consumo sono aumentati del 3,1% rispetto a un anno prima, ma solo dell’1,4% escludendo gli alloggi. L’impatto è stato molto più contenuto in Europa, dove le abitazioni occupate dai proprietari sono escluse dalle principali misure dell’inflazione. Secondo quanto spiegato da Omair Sharif, fondatore di Inflation Insights, lo sblocco delle catene di approvvigionamento ha fatto scendere l’inflazione verso la fine del 2022 e per tutto il 2023, e probabilmente continuerà anche l’anno prossimo.

Negli Stati Uniti, i prezzi delle auto usate – uno dei principali motori iniziali dell’inflazione – dovranno ancora scendere all’inizio del 2024, quando il mercato tornerà alla normalità. Anche i mercati dell’energia e delle materie prime si sono adattati all’interruzione dell’Ucraina, contribuendo a far scendere i prezzi dell’energia e a stabilizzare i costi dei prodotti alimentari. Questi fattori dovrebbero continuare a pesare sull’inflazione nel 2024, secondo Neil Dutta, responsabile della ricerca economica di Renaissance Macro Research.

“I prezzi dell’energia sono scesi e, dato il calo dei prezzi del gasolio, probabilmente vedremo che questo si ripercuoterà sui prezzi degli alimenti e dei generi alimentari nei prossimi mesi”, ha affermato. Un’altra tendenza che dovrebbe continuare nel 2024 è il riequilibrio dei mercati del lavoro di molte grandi economie che hanno cosi’ raffreddato la crescita dei salari, un fattore chiave per i costi dei servizi. Anche in questo caso, i tempi e l’impatto varieranno da Paese a Paese.

“Negli Stati Uniti, probabilmente, è già successo”, ha affermato Peter Berezin, chief global strategist di BCA Research, aggiungendo che le pressioni salariali si sono attenuate grazie soprattutto all’afflusso di lavoratori nella forza lavoro. I progressi saranno probabilmente più lenti nel Regno Unito, dove i tassi di disabilita’ insolitamente elevati dovuti alle liste di attesa per l’assistenza hanno ridotto l’offerta di lavoro, ha affermato Simon MacAdam, economista globale senior di Capital Economics.

Sebbene l’afflusso di immigrati abbia raggiunto un livello record, le loro competenze spesso non corrispondono ai posti vacanti. Secondo il Wsj, il rallentamento dell’inflazione, insieme al colpo di freno o alla stagnazione della crescita nelle principali economie, pone le premesse per un taglio dei tassi il prossimo anno.

Questa prospettiva ha già fatto salire i prezzi delle obbligazioni e scendere i rendimenti, abbassando i costi di finanziamento per le aziende statunitensi e gli acquirenti di case. Per i mutuatari europei l’attesa potrebbe essere più lunga; essi dipendono più dalle banche che dai mercati dei capitali e i tassi dei prestiti bancari sono strettamente legati agli obiettivi dei tassi di interesse delle banche centrali.

Secondo gli economisti, i tassi sui mutui bancari non scenderanno in modo significativo prima della seconda metà dell’anno nell’Eurozona e forse anche più tardi in Gran Bretagna, a causa di un’inflazione più rigida. Con il crollo dell’inflazione in tutto il mondo, gli strateghi di Bank of America prevedono 152 tagli dei tassi delle banche centrali globali per il prossimo anno, il maggior numero dal 2009.

Douglas Porter, capo economista di BMO Capital Markets Economics, sostiene che la maggior parte delle principali economie crescerà più lentamente nel 2024 rispetto al 2023, ma i tagli dei tassi, il raffreddamento dei prezzi dell’energia e dei prodotti alimentari e la normalizzazione delle catene di approvvigionamento eviteranno (per fortuna) una recessione globale.
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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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