Il momento magico del Bologna prosegue, i rossoblù fanno sul serio: una settimana dopo aver conquistato il quarto posto solitario vincendo lo scontro diretto con la Roma, si ripetono con l’Atalanta, rispondendo alla Fiorentina. Thiago Motta vince ancora, l’allievo è davvero cresciuto e dopo aver battuto la Roma di Mourinho e la sua Inter, regola anche l’Atalanta del maestro Gasperini: lo scontro diretto per l’Europa al Dall’Ara è deciso da un colpo di testa di Ferguson al minuto 42 della ripresa, su corner di Orsolini.
L’Atalanta spreca, il Bologna no e capitalizza l’unico tiro in porta di una partita, la terza in una settimana, a tratti sofferta ma gestita con maturità.
Sorprende tutti il tecnico rossoblù, riproponendo Skorupski tra i pali e Lucumi terzino sinistro, con Calafiori e Beukema al centro della difesa, mentre Gasperini riparte da Carnesecchi in porta e da Lookman e De Ketelaere in attacco. Partita bloccata in avvio, quando è il Bologna a imporsi senza però mai sfondare: non si va oltre un paio di belle azioni chiuse con mischie e conclusioni murate da Djimsiti e Kolasinac su Zirkzee e Ferguson. C’è il Bologna, ma c’è pure l’Atalanta, che sale di colpi intorno alla mezzora, con De Roon e soprattutto Ederson che prendono in mano il centrocampo. Il brasiliano innesca un paio di ripartenze pericolose, ma Lookman spara alto e fa lo stesso quando a metterlo a tu per tu con Skorupski. Stessa sorte, al 44′ quando a presentarsi è Ederson, servito da Lookman.
Il Bologna pare pagare lo sforzo dell’impegno infrasettimanale di Coppa Italia con l’Inter, con Ndoye che si infortuna (risentimento muscolare alla coscia destra) e Fabbian che prende il posto di Moro a centrocampo già a inizio ripresa.
L’Atalanta non si ferma al 52′ Lookman scappa sulla sinistra a Beukema e sul cross basso Freuler salva i rossoblù anticipando in scivolata De Ketelaere, che cresce alla distanza. Ci provano ancora Lookman e De Ketelaere, ma Skorupski è attento. Ma quando il Bologna sembra alle corde, trova il modo di mettere la testa fuori: al minuto 63′, Zirkzee, sempre pericoloso, inventa mettendo Fabbian da solo davanti a Carnesecchi, ma il centrocampista spreca a sua volta, sparando alto.
Gasperini inserisce i calibri pesanti: dentro Zappacosta, Muriel, Pasalic e Scamacca, chiaro segnale di come l’Atalanta intenda spingere per i tre punti. Ma è partita a scacchi e Motta risponde con Orsolini che torna in campo dopo oltre un mese e mezzo dall’infortunio muscolare alla coscia. La partita è viva fino alle battute finali, con Ferguson che spara a lato all’83’ e un minuto dopo Koopmeiners mette Muriel sul dischetto del rigore, ma il colombiano spara alto. E alla fine l’Atalanta paga dazio ai troppi sprechi: al minuto 42 della ripresa, Orsolini batte un corner dalla destra sul secondo palo e Ferguson di testa non perdona.
“Thiago facci godere”, recita uno striscione dei tifosi, accontentati da tre punti e un Natale da soli al quarto posto, a due giornate dalla fine del girone di andata.
Torino-Udinese 1-1 LA DIRETTA
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