Vucic ha descritto gli incidenti come un tentativo di “presa di potere forzata delle istituzioni statali”, aggiungendo che ci sono prove che “tutto era stato preparato in anticipo”.
“Abbiamo prove solide a sostegno e non ci arrenderemo. Nessuno ha il diritto di distruggere la nostra casa, di distruggere la proprietà del nostro Paese e dei nostri cittadini, per non parlare del fatto che hanno causato gravi ferite ai nostri agenti di polizia” ha concluso Vucic parlando alla TV filo-governativa Pink.
Migliaia di sostenitori della coalizione di opposizione “Serbia contro la violenza” (Spn) hanno manifestato a Belgrado per chiedere la ripetizione delle elezioni generali del 17 dicembre a causa delle accuse di manipolazione del voto. La settima protesta davanti alla sede della Commissione elettorale (Rik) per presunti brogli elettorali a favore del partito al potere Sns, del presidente Aleksandar Vucic, è stata la più grande finora.
La situazione si è fatta più tesa quando i leader dell’opposizione si sono recati, dopo il corteo iniziale, al vicino edificio del municipio nel tentativo di irrompere e rivolgersi poi ai cittadini da lì chiamandoli “vincitori delle elezioni”. I manifestanti hanno lanciato pietre, bastoni e uova contro l’edificio, rompendo finestre e tentando di forzare l’ingresso, ma sono stati respinti da un’unita’ della polizia antisommossa, che era all’interno, con l’uso di gas lacrimogeni.
Una settimana fa in Serbia si sono svolte le elezioni per il Parlamento nazionale, per l’Assemblea della Vojvodina e le elezioni comunali in 65 città, tra cui Belgrado, dove l’Snp si aspettava la vittoria e ritiene che sia stata “rubata” con manipolazioni. L’Spn, principale partito d’opposizione, non riconosce i risultati delle elezioni e ne chiede l’annullamento.
Nei giorni scorsi hanno organizzato proteste per “difendere i voti”, mentre diversi militanti dell’Spn sono in sciopero della fame nella sede del Rik. Secondo i risultati ufficiali, l’Sns ha vinto le elezioni parlamentari con il 47% dei voti, il doppio di quello della coalizione di opposizione Spn.
Nelle elezioni municipali di Belgrado il Sns ha vinto con un margine ristretto e la formazione del governo locale resta incerta a causa della mancanza di una maggioranza chiara, per questo Vucic ha lasciato aperta la possibilità di nuove elezioni nella capitale. Le autorità respingono le accuse dell’opposizione di presunte manipolazioni e hanno assicurato che le istituzioni indagheranno sulle denunce. Vucic ha accusato oggi i dirigenti dell’Spn di “brutali pressioni sulle istituzioni” con l’obiettivo di “modificare la volontà elettorale”.
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