Lee era sospettato di aver fatto uso di marijuana e altre droghe a casa di una hostess che lavorava in un bar di alto livello nel quartiere Gangnam di Seul, in diverse occasioni, scrive l’agenzia sudcoreana Yonhap. L’attore aveva dichiarato di essere stato ingannato dalla hostess e di non sapere cosa stesse assumendo. Aveva sporto denuncia contro due persone, tra cui la hostess, accusandole di averlo ricattato e truffato. “Chiedo che la polizia giudichi bene se le dichiarazioni credibili siano le mie o quelle dei ricattatori”, disse ai giornalisti qualche giorno fa dopo l’ultimo interrogatorio-fiume di 19 ore.
Seul ha leggi tra le più severe al mondo quando si tratta di consumo e spaccio di droga. Chi viene condannato per aver esportato o importato marijuana, ad esempio, o per averla posseduta per tali scopi può rischiare da cinque anni all’ergastolo. Chi ne fa uso può essere condannato a un massimo di cinque anni di carcere o a una multa fino a 34mila euro. Anche chi rientra in Corea del Sud dopo aver consumato legalmente cannabis all’estero può essere perseguito. Gli spacciatori possono essere condannati alla pena di morte per reati particolarmente gravi.
Leggi che il presidente conservatore Yoon Suk-yeol negli ultimi mesi sta cercando di inasprire ulteriormente. I dipartimenti per i crimini legati a consumo e spaccio di droga sono stati ampliati nel corso dell’ultimo anno, con il capo della polizia nazionale – e lo stesso presidente – che hanno promesso una “guerra totale” agli stupefacenti. Il giro di vite voluto dal leader sudcoreano è iniziato ad aprile, dopo il caso di bibitoni a base di metanfetamina venduti da alcuni spacciatori a dei ragazzini con la promessa che tali “bevande energetiche” li avrebbero aiutati a studiare meglio. Il governo conservatore ha promesso di eliminare l’uso soprattutto da parte degli adolescenti, monitorare le pubblicità online, punire i medici che prescrivono illegalmente dosi di farmaci superiori al necessario, anche grazie ad una nuova unità investigativa composta da 840 funzionari provenienti da tutte le agenzie governative.
A settembre il governo ha annunciato una significativa espansione del budget per la lotta alla droga, portandolo a 60,2 miliardi di won (42 milioni di euro) per l’anno prossimo, 2,5 volte superiore a quello di quest’anno. Il problema è che al momento la repressione si accompagna a misure di recupero non sufficienti: ci sono solamente sei centri di riabilitazione in tutto il Paese, di cui soltanto due gestiti dallo Stato.
La domanda di stupefacenti non è mai stata così alta in Corea del Sud. Nei primi undici mesi di quest’anno sono state arrestate più di 17mila persone, numero più alto degli ultimi dieci anni. Traffico e consumo sono aumentati nell’ultimo decennio, specialmente tra i più giovani in una società iper-competitiva. L’anno scorso il numero di adolescenti autori di reati di droga è aumentato del 304%, passando da 119 nel 2017 a 481. “I ventenni rappresentano circa i due terzi dei casi totali, e i casi che coinvolgono gli adolescenti sono in costante aumento negli ultimi cinque anni”, affermava quest’estate ai media sudcoreani Park Seong-su, professore dell’Università Semyung. “Le generazioni più giovani, alle prese con livelli formidabili di stress fin dalla più tenera età, hanno alte probabilità di soffrire di depressione e ansia, che possono portare all’abuso di droghe”, rivela un recente studio dell’Università Yonsei di Seul. Pressioni, quelle dei giovani, che non si limitano all’ambito scolastico e accademico: il rallentamento economico del Paese ha frenato la crescita dell’occupazione, aggravando ulteriormente le sfide finanziarie che i giovani devono affrontare.
L’industria dell’intrattenimento sudcoreana è stata scossa da una serie di scandali, con cantanti K-pop e star del cinema che hanno dovuto affrontare i controlli della polizia negli ultimi mesi. L’attore Yoo Ah-in è attualmente sotto processo per uso di droga. La settimana scorsa si è concluso il caso di Kwon Ji-yong, in arte G-Dragon, star del K-Pop: scagionato, poi, dalle accuse. A settembre la polizia ha iniziato ad indagare su 17 soldati statunitensi che avrebbero contrabbandato marijuana sintetica attraverso la posta militare a Camp Humphreys e Camp Casey, basi americane ad una quarantina di chilometri da Seul.
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…