Deboli i segnali di ripresa
dell’offerta e soprattutto della domanda di trasporto pubblico
locale (Tpl), lenta la transizione verso il ‘green’ e le forme
condivise.
Questa la fotografia dei capoluoghi abruzzesi in merito alla
mobilità urbana nella fase post-pandemica elaborata dal Cresa
(Centro Studi dell’Agenzia per lo Sviluppo della Camera di
Commercio del Gran Sasso d’Italia). Nei quattro comuni
(L’Aquila, Teramo, Pescara e Chieti) il trasporto pubblico
locale viaggia esclusivamente su gomma (Italia: 58%) e può
contare nel complesso su 267 autobus (45% a Pescara, 34%
all’Aquila, 12% Chieti e 9% Teramo) e 5 filobus (tutti a Chieti)
in calo del 6% nel confronto con l’anno pre-pandemico più
accentuato del -2% nazionale derivante dagli incrementi del Nord
(+3%) e del Mezzogiorno (+1%) e dalla forte flessione del Centro
(-12%). A livello comunale si osservano le importanti flessioni
di Teramo (-27%) e Chieti (-24%), la contrazione più lieve di
Pescara (-2%) i cui effetti sono attenuati degli aumenti
dell’Aquila (+10%). L’offerta di Tpl, misurata come posti-km per
abitante è fortemente diseguale: va dal massimo di 3.996
dell’Aquila al minimo di 1.216 di Pescara. La domanda di Tpl si
attesta sui 27 passeggeri annui per abitante a Pescara, sui 25
all’Aquila, sui 22 a Chieti e sui 11 a Teramo, valori nel
complesso assai inferiori ai 147 dei capoluoghi del Nord.
Rispetto alla situazione pre-pandemica è Teramo a mostrare la
peggiore performance (-70%) seguita da Chieti (-65%) e Pescara
(-60%). L’Aquila registra una variazione (-45 %).
Con riferimento alla micromobilità elettrica molto più
numerosi i mezzi utilizzati: 300 all’Aquila, 200 a Teramo e 500
a Pescara. Gli autoveicoli a basse emissioni sono in Abruzzo il
14% del totale. La rete delle piste ciclabili in Italia si
estende per 5.338 km (+13% su 2019). Nei capoluoghi la loro
estensione resta molto limitata: L’Aquila, con 9 km, registra un
aumento del 26%, Teramo, con 15 km, del 21% e Pescara, con 38
km, del 15%. L’indice del potenziale inquinante (rapporto tra le
autovetture ad alto/medio potenziale inquinante e 100
autovetture a medio/basso potenziale inquinante) si attesta in
Abruzzo su 125 (108 al Nord e 113 al Sud).
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