Giorgia Meloni, ancora in convalescenza a causa di un problema di otoliti che la costringe a letto e all’uso di un collare cervicale, ha dovuto far slittare la conferenza stampa di fine anno che sarà recuperata il 4 gennaio. La richiesta di pagamento della quinta rata del Pnrr è stata inviata alla Commissione europea. Palazzo Chigi ricorda che tra i 52 obiettivi inseriti nella rata figurano “importanti investimenti nei comparti dell’agricoltura, per aumentare l’efficienza dei sistemi di irrigazione e per implementare la produzione di energia verde, del settore idrico, con nuove opere per il potenziamento delle condotte, dei sistemi di depurazione e per la riduzione delle perdite di rete, dell’ambiente, con la realizzazione di nuovi impianti e l’ammodernamento di quelli esistenti per valorizzazione dei rifiuti”.
Investimenti riguardano anche “il trasporto pubblico locale, con il rafforzamento del parco autobus a emissioni zero e di metropolitane, tram e bus rapid transit, delle infrastrutture, con l’elettrificazione della linea ferroviaria del Mezzogiorno e con l’alta velocità lungo la tratta Salerno-Reggio Calabria, della cultura, con l’efficientamento energetico di cinema, teatri e musei, della scuola, con la realizzazione di nuovi plessi ad alta efficienza energetica, del patrimonio immobiliare pubblico, con la costruzione di nuovi edifici dell’amministrazione della giustizia e l’ammodernamento di quelli esistenti, della sanità, con l’implementazione di moderni sistemi di cura legati alla telemedicina, della Pubblica Amministrazione, con interventi per la transizione al digitale, e dell’università, con l’assegnazione di borse di studio e il finanziamento di progetti di ricerca”.
In tema di riforme – sottolinea la nota – “sono stati raggiunti importanti obiettivi, come la piena operatività del sistema nazionale di e-procurement per l’acquisizione di beni, servizi e informazioni in via telematica, la riorganizzazione del sistema scolastico, l’entrata in vigore delle misure legate alla concorrenza e al quadro legislativo degli appalti pubblici”. In linea con quanto avvenuto con le precedenti richieste di pagamento, il versamento dell’importo dovuto, che si aggiungerà ai 101,9 miliardi di euro delle prime quattro rate, dovrebbe avvenire nei prossimi mesi, al termine del consueto iter di valutazione previsto dalle procedure europee e finalizzato a verificare l’effettivo raggiungimento degli obiettivi e delle milestones previste. L’Italia, come accaduto per la quarta rata, è il primo Stato membro Ue a chiedere formalmente anche il pagamento della quinta rata del Pnrr.
“La richiesta di pagamento della quinta rata segna un ulteriore importante successo del Presidente del Consiglio Meloni e del governo nell’attuazione del Pnrr”. Lo dichiara in una nota il Ministro per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR, Raffaele Fitto. “Come già avvenuto per la quarta, anche per la richiesta della quinta rata l’Italia si conferma in anticipo sui tempi rispetto a tutti gli altri Stati membri – prosegue Fitto -. Un risultato straordinario che è frutto di un grande lavoro di squadra e di un dialogo costante e positivo con la Commissione europea”. “Sappiamo che la fase di assessment (valutazione ndr) sarà come sempre molto rigorosa ma – conclude Fitto – da parte nostra siamo fiduciosi”.
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