Esponendo i “sette pilastri” della
sua “dottrina” in un intervento sul quotidiano Le Monde
pubblicato oggi, il presidente francese Emmanuel Macron ha
ribadito il suo desiderio di “accelerare contemporaneamente
nella transizione ecologica e nella lotta contro la povertà”,
uno dei suoi temi preferiti.
Secondo Macron “il perdurare della guerra in Ucraina e la
situazione in Medio Oriente dopo l’attacco terroristico di Hamas
e i bombardamenti a Gaza non devono farci deviare dalle nostre
priorità: ridurre le emissioni di anidride carbonica (Co2),
puntare alla neutralità delle emissioni entro il 2050, salvare
la nostra biodiversità e contrastare la povertà e le
disuguaglianze. È questa la dottrina che stiamo portando anche a
livello internazionale, attraverso il Patto di Parigi per i
popoli e il pianeta, e i vertici One Planet”.
Tra i 7 pilastri il leader francese propone di “creare le
condizioni per uno shock finanziario in modo da aiutare i Paesi
più vulnerabili a finanziare la loro transizione, ad accedere
alle tecnologie verdi, che sono i nuovi motori della crescita, e
ad adattarsi al cambiamento climatico. Ciò significa andare
oltre il tradizionale ‘aiuto pubblico allo sviluppo’ e fare per
i Paesi vulnerabili ciò che i Paesi ricchi hanno fatto per se
stessi in risposta all’epidemia di Covid-19, ossia perseguire
politiche di bilancio e monetarie non ortodosse”.
Secondo Macron, “non saremo in grado di concordare obiettivi
e finanziamenti se tutti non saranno su un piano di parità al
tavolo dei negoziati. Dobbiamo quindi rivedere la governance di
Bretton Woods e, viceversa, chiedere ai Paesi emergenti di
assumersi la loro parte di responsabilità per il finanziamento
dei beni pubblici globali”.
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