La riapertura di una piccola
Chiesa, ancora consacrata ma da anni inutilizzata, potrebbe
fermare, a Faenza (Ravenna) l’apertura di una nuova sala slot.
La parrocchia di San Marco, come racconta il Corriere di
Romagna, ha infatti annunciato nelle scorse settimane di aver
riaperto al culto la piccola cappella di San Rocco, di proprietà
dell’Asp, grazie a un comodato d’uso, per lo svolgimento di
feste, momenti d’incontro e di preghiera.
Una piccola iniziativa, ma che potrebbe avere un effetto
immediato: il terreno in cui dovrebbe essere avviata l’attività
di gioco d’azzardo rientra ora nel raggio di 500 metri,
considerato “zona sensibile”, dove, per legge, è vietato aprire
attività di questo tipo.
L’apertura della sala slot, che aveva già ricevuto il parere
favorevole da parte del Comune, è da mesi al centro delle
polemiche nel quartiere, con una petizione dei residenti per
fermarla che ha raccolto centinaia di firme. La mossa della
parrocchia ha adesso cambiato le carte in tavola, la questione
dovrà essere approfondita dagli uffici legali, ma l’apertura è a
questo punto molto più complicata.
“Noi – dice al giornale il parroco don Davide Ferrini -
avevamo già da tempo in mente di riaprire la cappella per
organizzarvi momenti di preghiera o mostre. Sicuramente la
ludopatia è un problema grave, non so quanto possa incidere su
questo l’apertura di una chiesa, ma può spingere qualcuno alla
riflessione”.
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