“Un impegno importante – evidenziano i consiglieri della Lega in una nota diffusa da Palazzo Cesaroni – e che ci consentirà di rafforzare la sanità’ ospedaliera rendendola più efficiente, integrata con il territorio e specializzandola in modo da poter coprire tutti i bisogni di salute, diventando sempre più capillare nella presa in carico dei cittadini anche con l’uso di strumenti come la telemedicina. Doveroso ricordare da dove siamo partiti e la situazione ereditata dalla giunta di sinistra, che ha lasciato in sanità oltre 40 milioni di euro annui di buco di bilancio, ricoperto solo con poste straordinarie e le sole 69 terapie intensive presenti in Umbria.
Condizione che in epoca Covid ci ha costretto a compiere una vera e propria impresa per incrementarne il numero, riorganizzare le strutture e ottemperare a tutte le azioni necessarie per rispondere alla situazione di criticità”. In questi anni abbiamo provveduto a nuove assunzioni in sanità e alle stabilizzazioni a tempo indeterminato, ancora oggi in corso, di personale infermieristico, medico e sanitario a tempo determinato che ha offerto il proprio servizio durante la pandemia”. “Stiamo inoltre tentando – spiegano Pastorelli e Paola Fioroni – di raddrizzare una situazione complessa che vede l’Umbria affidarsi a continue deroghe al DM 70 e DM 77 nel rapporto tra rete ospedaliera e abitanti per riorientare tutto il sistema adibito alla cura delle persone, nell’obiettivo di specializzare gli ospedali e far sì che ciascun cittadino possa trovare risposte e cura appropriate nel territorio di riferimento. Massima attenzione anche riguardo alle liste di attesa, un problema già presente prima della pandemia che abbiamo provveduto a mitigare in maniera strutturale del 40%, rispettando la residenzialità di fragili e anziani. Un recente provvedimento, infine, ha permesso agli operatori delle professioni sanitarie infermieristiche, tecnico-sanitarie, della riabilitazione, della prevenzione e della professione ostetrica in Umbria di esercitare la libera professione, con l’obiettivo di continuità della presa in carico del paziente e per favorire la naturale destinazione degli ospedali che è quella della cura delle patologie importanti e degli acuti. Con l’atto di oggi – concludono Pastorelli e Fioroni – proseguiamo dunque nel percorso intrapreso dall’inizio del mandato per il potenziamento e l’efficientamento della sanità regionale”.
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