Potrebbe essere stato causato
dall’esplosione delle bombole di ossigeno presenti a bordo
dell’ambulanza l’incendio che ha distrutto il mezzo sanitario
dopo uno scontro frontale nella galleria Ca’ Gulino di Urbino
con un pullman carico di una quarantina di ragazzini in gita
parrocchiale con gli accompagnatori.
Nel rogo scoppiato subito dopo l’urto sono morte quattro
persone: il medico, l’infermiera, l’autista soccorritore della
Potes di Fossombrone e il paziente trasportato, un 85enne. Solo
lievemente feriti i passeggeri del pullman, un paio dei quali
hanno respirato del fumo, ma senza gravi conseguenze.
Non un semplice incendio, ma una vera e propria esplosione,
deflagrata nel giro di pochi secondi, secondo quanto raccontato
alcuni testimoni, che non ha lasciato scampo alle 4 vittime, e
che rafforza l’ipotesi che a causarla siano state le bombole ad
ossigeno, che rientrano tra i dispositivi di soccorso
dell’ambulanza. E’ uno degli elementi che saranno al vaglio
della Procura di Urbino, che attende l’informativa della polizia
stradale, incaricata degli accertamenti sulla dinamica
dell’incidente. Un’altra ipotesi è che l’incendio sia stato
causato una fuoriuscita di carburante dal serbatoio
dell’ambulanza, che è andata ad ‘incastrarsi’ nello spazio della
ruota anteriore del pullman: a quel punto una scintilla avrebbe
provocato il rogo.
Ma tra gli aspetti ancora da chiarire c’è anche la dinamica
dello scontro vero e proprio: dalle foto che circolano sui media
e su social, sembra che l’ambulanza abbia in parte invaso la
corsia opposta. Un incidente grave, ma che forse avrebbe potuto
avere conseguenze meno disastrose, se non fosse immediatamente
scoppiato l’incendio. A portare alcuni elementi di chiarezza
saranno i rilievi della polizia stradale e gli accertamenti
tecnici sui due automezzi coinvolti.
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