IL SENSO DEL TEMPO CHE PASSA – Il 31 dicembre è inevitabilmente un momento in cui si gira la clessidra e si è costretti a prendere coscienza del tempo che passa. È inevitabile quindi tracciare un bilancio degli eventi dell’anno che si conclude e questo può portare con sé una certa insoddisfazione: è inevitabile non soffermarsi su qualcosa che non è andato come avremmo voluto. Possiamo anche essere assaliti dal pensiero delle difficoltà che ci attendono, aumentando il senso di preoccupazione. La soluzione, per non essere troppo colpiti dal dispiacere per fatti del passato e dall’ansia per quelli futuri, è vivere il presente: in questo caso, concentriamoci sulla nostra serata e godiamocela per quello che è, affrontando gli eventi un passo alla volta.
TROPPO ALCOL – Prima l’aperitivo, poi il brindisi prima degli antipasti e dopo i molti bicchieri che accompagnano le diverse portate. Si arriva a mezzanotte con un tasso alcolemico già decisamente elevato e la serata è ancora a metà. Ma non sempre il bere è amico del buonumore: se ad un certo punto cominciamo a sentirci malinconici, diamo un freno al bicchiere: probabilmente soffriamo della sindrome che i francesi chiamano “vin triste”.
OBBLIGATI A DIVERTIRSI – Un’altra ragione per cui molti odiano il Capodanno è la sensazione di doversi divertire a tutti i costi, e di costi salatissimi si tratta se abbiamo deciso di trascorrere la serata in un veglione organizzato in un ristorante o in un locale. In realtà, sono soprattutto i giovani a entusiasmarsi per questa festa, dato che quando si è nel fiore degli anni, è più facile che il futuro si presenti carico di aspettative e di progetti. Man mano che gli anni passano, le disillusioni aumentano e la festa perde buona parte del suo fascino. In più, quando ci si trova insieme a una folla rumorosa e festante, si ha la sensazione di essere gli unici a provare disagio e questo accresce ancora il malessere. Che fare? Prendiamo atto del nostro fastidio, ammettiamolo e non cerchiamo di reprimerlo. Forse non lo sappiamo, ma sono in moltissimi a detestare il Capodanno: uno studio condotto qualche tempo fa sulla popolazione britannica ha rivelato che quasi il 20% considera il Capodanno addirittura il giorno più triste dell’anno. Un’altra indagine segnala che il 70% degli italiani vive le feste natalizie senza entusiasmo e con ansia (21%) e addirittura depressione (12%).
COME GODERSI AL MEGLIO LA SERATA – Il segreto per un Capodanno di successo sembra dunque essere consapevoli che si tratta di una serata e niente di più. Concentriamoci quindi su quello che la festa ci mette a disposizione: balliamo se c’è la musica adatta, godiamoci il buon cibo e la compagnia che abbiamo a disposizione, senza troppe pretese; indossiamo biancheria rossa e altri amuleti, se vogliamo, ma senza restare male se non porteranno tutta la buona sorte che desidereremmo. E se invece ci troviamo solo in tre o quattro, divertiamoci ugualmente: si può cenare, fare giochi, chiacchierare con calma fino all’ora del brindisi di mezzanotte. Anche se la serata non sarà memorabile, ma solo tranquilla e gradevole, sarà già un successo: in fondo ne abbiamo altre 365 (anzi 366, dato che il 2024 è bisestile) per scatenarci.
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