Con la fine del 2023, il Consiglio
regionale del Lazio tira le somme della chiusura dei primi dieci
mesi di consiliatura a guida centrodestra.
“Dal momento del mio insediamento alla guida della presidenza
del Consiglio regionale, marzo 2023, ho avuto tra gli obiettivi
quello di riportare centrale il ruolo dell’Aula. La Pisana deve
essere la sede dove tutte le forze consiliari lavorano,
indipendentemente dalle logiche di appartenenza politica, per
fornire risposte concrete ai cittadini della nostra regione. E
come ho ribadito più volte, la priorità per tutti noi deve
essere l’interesse della collettività”. Così, all’ANSA, il
presidente del Consiglio, esponente di Fratelli d’Italia,
Antonello Aurigemma. Per il presidente importante nel corso
dell’anno è stato rendere e portare la Pisana ad “essere la casa
dei sindaci: ossia un riferimento per i tanti amministratori
locali, che rappresentano il cuore pulsante della nostra
regione”. E proprio “con questo spirito di collaborazione – ha
ricordato – a novembre scorso è stato votato un testo condiviso
da tutti i gruppi consiliari sul Pnrr, il piano nazionale di
ripresa e resilienza, che rappresenta un aspetto strategico per
lo sviluppo dei nostri territori”. Per gli obiettivi da
conseguire nei prossimi anni, Aurigemma chiede di concentrarsi
su sfide importanti, come il Giubileo del 2025 e la Ryder Cup di
quest’anno, dove ognuno dovrà fare “la propria parte”.
Ad avere una lettura opposta di quest’anno passato, è la
capogruppo di Italia Viva in Consiglio, Marietta Tidei: “Il
giudizio sui primi dieci mesi della giunta Rocca è negativo. Si
era partiti con grandi promesse e grandi proclami su sanità,
investimenti e bilancio e finora non abbiamo visto nulla su
tutto questo”, ha osservato Tidei denunciando lavori d’aula
privi di concretezza: “Sono state praticamente zero le leggi
presentate dalla giunta in Consiglio, al di là degli adempimenti
relativi al bilancio”.
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