Un lavoro svolto ‘importante’,
destinato a dispiegare i suoi effetti – soprattutto in termini
di messa in sicurezza del territorio e di ricostruzione – nel
corso del 2024. Ma gli interventi sono tanti e complessi e per
realizzarli mancano ancora più di 900 milioni. E’ quanto emerge
dal resoconto delle attività svolte durante l’anno dalla
struttura commissariale post sisma e post frana ad Ischia,
illustrato oggi durante un incontro coi giornalisti.
La struttura coordinata da Giovanni Legnini ha in questi mesi
monitorato l’intero territorio dell’isola ed avviato lo studio
sulla valutazione degli effetti dei cambiamenti climatici sulla
progettazione degli interventi di ricostruzione e di messa in
sicurezza. Una prima fase, relativa allo studio sugli effetti
dei cambiamenti climatici, è quasi ultimata, e i risultati
saranno presentati all’inizio del prossimo anno. La seconda
fase, avviata, è indirizzata al supporto della struttura
commissariale e dei comuni nelle attività tecnico-amministrative
e nella valutazione dei progetti presentati dai soggetti
attuatori.
Le attività svolte dovrebbero portare al raggiungimento di
diversi importanti obiettivi nel corso del 2024. In primo luogo,
è stato sottolineato, con i lavori programmati e finanziati per
un importo complessivo di 86 milioni di euro, la riduzione del
rischio residuo e la messa in sicurezza del territorio di
Casamicciola e delle altre aree sono destinate a raggiungere un
livello molto più avanzato di quello pre-frana.
Inoltre, la ricostruzione privata, che nel corso del 2023 ha
registrato un significativo avanzamento, dovrebbe ulteriormente
accelerare nel corso del prossimo anno: ciò sarà pienamente
possibile, però, solo con l’approvazione definitiva sia del
Piano stralcio del Pai da parte dell’Autorità di Bacino, sia del
Piano di ricostruzione ad opera della Regione Campania, per
completare i quali vanno avanti da alcuni mesi attività di
confronto e condivisione di dati e valutazioni sul rischio
idrogeologico e sismico.
Riguardo al cruciale capitolo delle delocalizzazioni degli
edifici ubicati nelle aree a rischio, dovrà essere concluso
l’accordo definitivo per l’acquisizione del Pio Monte della
Misericordia, ed eventualmente di altri immobili da destinare a
questo scopo, capitalizzando gli sforzi sin qui fatti per
superare le difficoltà registrate sul mercato immobiliare
ischitano.
In questo anno di attività è stata approvata la
programmazione di 202 interventi per un importo complessivo di
86.009.683 euro ed avviati interventi per una percentuale pari
all’85%, di cui il 13% conclusi, mentre lo stato d’avanzamento
effettivo dei lavori avviati è pari al 36%.
Nella relazione è stato ribadito che il fabbisogno
finanziario necessario a completare gli interventi di
ricostruzione post sisma 2017 pubblica e privata e quelli
strutturali per la messa in sicurezza idrogeologica sull’isola
di Ischia a seguito della frana del 26 novembre 2022, ammonta a
circa un miliardo e 260 milioni: ad oggi il totale stanziato per
gli investimenti in conto capitale relativi alla ricostruzione
ammonta a poco meno di 348 milioni e perciò servono ulteriori
stanziamenti per circa euro 912 milioni di euro.
Diffuso infine anche il dato sui materiali rimossi a seguito
della frana: oltre 190 mila metri cubi di fango, pietre e
legname tolti da strade, piazze, dal porto di Casamicciola e
dagli alvei nelle zone collinari.
Nel pomeriggio è stata infine approvata una nuova ordinanza
per avviare nuovi importanti cantieri per la bonifica e la messa
in sicurezza del territorio a Casamicciola. Per questo comune è
stato approvato anche l’avvio dei lavori che rientrano nel
progetto per il nuovo waterfront, l’abbattimento del complesso
dell’ex Capricho (che ha ospitato il municipio dal sisma del
2017 a pochi mesi fa) e la rimozione del fango della alluvione
stoccato attualmente a Forio, nell’area del Casale, circa 25mila
metri cubi di terra e materiali di risulta della frana destinati
alla realizzazione di un parco urbano.
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