I bianconeri ci credono e al 29′ è ancora Ebosele a creare grattacapi sulla destra, ma Lucca è anticipato in angolo. Il Bologna accusa il colpo, tiene palla nella propria metà campo – a fine primo tempo avrà un possesso dell’80% senza alcun tiro contro i 5 dei bianconeri – e l’unica emozione la regala Zirkzee: al 35′ spedisce alto da buona posizione dopo un assist di testa di Posch. Ebosele è indiavolato e al 40′ salta ancora una volta la catena difensiva di sinistra e pennella per bomber Lucca: non ci arriva per un soffio. Nessun cambio nell’intervallo, ma il canovaccio è il medesimo e l’Udinese trova il raddoppio al primo affondo. Al 3′ Ebosele, incontenibile, salta l’uomo al limite, nel rimpallo la sfera arriva a Lovric che lascia partire un tiro sbilenco, sui cui Lucca interviene al volo e non dà scampo a Skorupski. Il Bologna è alle corde e al 7′ va ko: il missile Ebosele si invola a destra e crossa per Lucca, sulla respinta Payero conclude di potenza al volo, facendo esplodere il Bluenergy Stadium e abbracciarsi in tribuna Gianpaolo e Gino Pozzo.
Thiago Motta ha un diavolo per capello, al 10′ i cambi: fuori Moro, Saelemaekers, Kristiansen e Posch; dentro Lucumì Orsolini, Aebischer e Fabbian, e lascia in campo incomprensibilmente in campo Urbanski, umiliato da Ebosele sulla velocità. Per gli ospiti non è giornata: al 22′ Zirkzee servito in area incespica da ottima posizione, poco più tardi si fa ammonire per frustrazione dopo aver gettato il pallone in tribuna in polemica con Orsato. Al 25′ finisce la gara del man of the match: Ebosele, esausto, lascia a Zarraga, con l’uscita dal campo salutata da una standing ovation. Thiago Motta getta nella mischia anche Van Hooijdonk per cercar peso in attacco, così Okoye può sfoderare le prime due respinte della gara su traversoni non irresistibili. Anche i migliori sbagliano: al 37′ Orsato non vede un’ entrata a gamba tesa di Zirkzee e risparmia il secondo giallo sacrosanto e doccia anticipata. Per l’Udinese l’anno finisce in tripudio: la zona salvezza fa meno paura, l’urlo liberatorio del pubblico al triplice fischio dimostra la frustrazione del popolo friulano che aspettava questa soddisfazione da maggio. Un’era fa.
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