Tutte le principali industrie del beauty mondiale ci stanno lavorando e le novità si moltiplicano tanto che, solo negli Stati Uniti – attesta NielsenIQ – i prodotti contenenti gli ingredienti leader della skin longevity, come la niacinamide (vitamina B3) e l’acido ialuronico, sono cresciuti a un tasso medio del 71,5% negli ultimi 5 anni rispetto al 5,3% degli altri prodotti (idratanti o antirughe semplici eccetera). Delle rughe poi neanche si parla più: la skin longevity si prende cura della pelle mantenendola in salute il più a lungo possibile tanto da mantenerla più soda, luminosa e colorita. E, qualche volta, promette perfino di rallentarne la senescenza. C’erano una volta normative e paletti legislativi (con tanto di glossario dei termini scientifici consentiti oppure no), siamo alla cosmesi libera che parla a briglia sciolta puntando a modificare i meccanismi cellulari, anche abbinati ad uno stile di vita che includa le tecniche di biohacking per la longevità, in cima ai trend del 2024. Un trend tra scienza cosmetica e scienza della longevità.
Il fenomeno, seppure sembri strano, l’hanno cavalcato per prime le giovanissime: le 15enni con gli occhi spalancati su Youtube e TikTok adepte di tutorial e influencer alle prese con i nuovi (e complessi) riti di skin longevity. Sono state loro ad assorbirne per prime i messaggi (gli spot?) prendendo l’abitudine di spalmare sul viso sieri, gelatine, spray e oli alla base del nuovo filone di cura usando ingredienti ad azione clinica che magari a loro neanche servono. Da qui il trend e da qui l’esplosione di nuovi ritrovati per tutte le pelli e per tutte le età.
Non mancano le critiche verso le nuove abitudini delle giovanissime alle prese con la skin longevity, come quelle sollevate i giorni scorsi da alcuni autorevoli ricercatori e dermatologi statunitensi che all’agenzia americana Bloomberg hanno rilasciato dichiarazioni di allarme perché le ragazzine non dovrebbero applicare gli ingredienti leader del momento come, ad esempio, l’acido ialuronico, i peptidi, l’acido glicolico e così via. Senza contare che i nuovi sieri hanno prezzi alle stelle. Conferma, per l’Italia, l’esplosione dell’amore da parte delle teeangers per gli ingredienti dall’aria clinica e alla base del nuovo filone della longevità cutanea, Alessia Frongia, truccatrice ed esperta skincare della multinazionale di profumerie Sephora: “Le giovanissime arrivano da noi già con le idee chiare perché si formano su YouTube e TikTok. Approcciano al mondo dello skincare in modo del tutto nuovo ma non sempre scelgono ciò che è adatto alla loro pelle chiedendoci brand e ingredienti che sono invece pensati per le pelli più mature. Adesso ad esempio in cima alle loro richieste spicca una crema ricca di proteine, peptidi, fattori di crescita e amminoacidi formulata per pelli più mature. E’ del brand Drunk Elephant ed è tra le più proposte sui social al momento”. Cavalca il nuovo filone della longevità il colosso Estée Lauder con la nuova piattaforma ‘skin longevity’ a cui afferisce un nutrito gruppo di ricercatori (tra i quali il rinomato Stanford Center on Longevity, in California) e che consentirà ai consumatori di ripensare al modo con cui affrontano la cura della pelle e lo stile di vita per passare da una mentalità anti-età ad una inversione dell’età. Ha affermato Justin Boxford, Global Brand President, Estée Lauder: “La longevità è uno dei movimenti in più rapida crescita nei settori della bellezza e del benessere, con l’interesse dei consumatori multigenerazionali anche per le pratiche di biohacking e di inversione dell’età ai massimi storici. Disponiamo già di una tecnologia collaudata per rivelare un’inversione visibile dell’età. Consideriamo questo un momento davvero cruciale per rivoluzionare il settore, cambiando ciò che sappiamo sull’invecchiamento della pelle e reinventando la cura della pelle per il futuro”. Fanno parte del biohacking una serie di tecniche che spopolano sui social e che vanno dai crio, trattamenti controllati freddi (docce, bagni freddi e criosaune) alla sauna finlandese, miglioramento del sonno, digiuno intermittente e prolungato, alle tecniche di respirazione e così via.
Tra le novità sul fronte skin longevity , da inserire nella nuova beauty routine si segnalano il siero per la rigenerazione cellulare del brand Filorga Ncef-Shot, definito ‘pro-giovinezza potenziato’ e ispirato alla medicina estetica, un concentrato con un complesso biorivitalizzante con acido ialuronico, incapsulati per un assorbimento più veloce. A gennaio è invece attesa la più recente innovazione di prodotto del brand Estèe Lauder, la crema Re-Nutriv Ultimate Diamond Transformative Brilliance Soft Crème, che punta a un’inversione visibile dell’età in breve tempo. Lavora di notte secondo i principi della ‘cronobiologia’ invece la crema ricca Supremÿa La Nuit Le Grand Baume Anti-Âge, di Sisley Paris ed è frutto di ricerche in ambito della longevità anche l’ultima versione di Ultimate The Cream, del marchio giapponese Sensai per la rigenerazione della pelle. Shiseido ha un beauty longevity set con la linea Future Solution LX che sfrutta i benefici della antica erba Enmei per rivelare una bellezza senza tempo. Specializzato nelle biotecnologie coniugate agli ingredienti naturali ad azione dermatologica anche il brand francese Patyka con sieri, maschere e creme per la salute della pelle.
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